30 Jan, 2026 - 12:45

“Bella Ciao” e Costituzione: così il centrosinistra blocca la conferenza dell’estrema destra sulla remigrazione

“Bella Ciao” e Costituzione: così il centrosinistra blocca la conferenza dell’estrema destra sulla remigrazione

L’opposizione di centrosinistra ha occupato la Sala Stampa della Camera impedendo lo svolgimento della conferenza stampa dell’estrema destra per la presentazione della proposta di legge sulla remigrazione.

I deputati di Pd, M5S e dopo aver tentato inutilmente nelle scorse ore con un appello in extremis a chiedere alla presidenza della Camera di intervenire e bloccare lo “scempio” di “aprire le porte del Parlamento a nazisti e fascisti”, hanno deciso occupare l’aula per impedire fisicamente lo svolgimento della conferenza, raggiungendo l’obiettivo.

Il convegno, in programma alle 11,30 di oggi – venerdì 30 gennaio 2026 - dal deputato della Lega Domenico Furgiuele, avrebbe dovuto ospitare la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare per la remigrazione (il rimpatrio forzato degli immigrati irregolari) con la partecipazione di esponenti dell'estrema destra da Casapound a Forza Nuova.

Remigrazione, salta la conferenza: l’opposizione occupa sala e canta Bella Ciao

Dopo giorni di proteste da parte del centrosinistra, il tentativo del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, di convincere gli organizzatori a desistere per motivi di opportunità e l’ultimo appello arrivato questa mattina a Montecitorio con l’intervento del leader di AVS, Angelo Bonelli che ha richiamato le figure di Giacomo Matteotti e dei padri costituenti, alla fine la tensione è esplosa poco dopo le 11,00.

I deputati dell’opposizione di centrosinistra hanno deciso di occupare la sala dove era in programma il convegno intonando “Bella Ciao” e sventolando copie della Costituzione.

Dopo pochi minuti è arrivata la decisione di sospendere “per motivi di ordine pubblico” tutte le conferenze previste, compresa quella sulla remigrazione.

“Non ci sono le condizioni per tenere una conferenza stampa”, è stato spiegato ai presenti.  I parlamentari delle opposizioni sono rimasti in sala – insieme ai promotori della conferenza - anche dopo l’annuncio dell’annullamento dell’evento.

“Restiamo fino a che non saltano tempi tecnici per la conferenza”, ha spiegato Francesco Silvestri, del M5S. I parlamentari hanno poi letto passi della Costituzione.

Centrosinistra: “Impedito uno sfregio alle istituzioni”. +Europa manifesta davanti Montecitorio

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“Oggi abbiamo occupato la sala stampa della Camera per impedire che si compisse uno sfregio alle istituzioni. Chi si rifà a ideologie fasciste, naziste, inneggia alla violenza, non può trovare spazio nelle istituzioni democratiche che, ricordo, sono nate da chi ha combattuto quelle ideologie.”

ha spiegato Chiara Braga, presidente del Gruppo Pd della Camera dei deputati.

Anche Riccardo Ricciardi sottolinea: "Chi e' nazista, chi e' fascista qua non può entrare". Matteo Orfini, dle Pd, spiega:

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Abbiamo fermato dei fascisti che volevano profanare il tempio della democrazia, abbiamo fatto il nostro dovere.

Intanto all’esterno, +Europa aveva organizzato una protesta mostrando cartelli che riportano gli slogan: "No alle leggi razziali. No alla Camera dei fasci" e un altro con l'immagine di Giacomo Matteotti e la scritta "La Storia vi osserva".

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Quanto avviene oggi dentro la Camera dei deputati è sconvolgente e grave e dobbiamo prendere con serietà il contenuto politico della conferenza, se pensiamo che il concetto di remigrazione è alla base di quello che accade negli Stati Uniti con Ice, cioè l'idea della deportazione delle persone in base alla loro nazionalità o alla loro etnia. C'è l'idea di leggi razziali che furono emanate nel 1938 e l'anno successivo la Camera dei deputati divenne Camera dei fasci.

Ha dichiarato, il segretario Riccardo Magi.

Contro l’iniziativa dell’esponente della Lega, anche la deputata di Noi Moderati, Mara Carfagna.

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“Se qualcuno immagina il Parlamento come un luogo di provocazioni o di nostalgie fuori tempo, sbaglia prospettiva. Fortunatamente il centrodestra non è un recinto identitario, ma una coalizione ampia, plurale e responsabile, che ha il dovere di tenere il confronto politico su un piano serio e istituzionale. Gli estremismi restino pure alla porta. E chi vuole fare altro, vada pure per la sua strada. Che non è la nostra”. 

Il leghista Furgiuele non si arrende: "Ci riprovo? Sì". La Lega condanna la sinistra

Dal canto suo, il leghista Domenico Furgiuele lasciando la sala stampa della Camera dopo l’annullamento della conferenza ha evidenziato l’intenzione di riprovare ad organizzare nuovamente l’evento. 

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“Ci riprovo? Si’, penso proprio di sì”.

Ha detto l'esponente del Carroccio che poi ha aggiunto:

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Hanno impedito una conferenza. Sono degli antidemocratici. Non permettono di esprimere il proprio pensiero. Ce l'ho con le opposizioni. Il presidente della Camera ha preso questa decisione per motivi di sicurezza.

Dopo la cancellazione della conferenza stampa, il deputato della Lega ha tentato nuovamente di far entrare alla Camera i rappresentanti del comitato ‘Remigrazione’ ma il gruppo è stato bloccato nuovamente.

In una nota la Lega condanna l’azione del centrosinistra:

"La libertà di parola e di pensiero è garantita dalle leggi e non può essere in alcun modo limitata da una sinistra violenta e arrogante che occupa perfino le sedi istituzionali come un Askatasuna qualunque". 

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