Scoppia la polemica per la conferenza stampa in programma venerdì 30 gennaio nella sala stampa della Camera dei Deputati. Alle 11.30, infatti, lo spazio risulta prenotato per la presentazione della raccolta firme a sostegno di una proposta di legge sulla “remigrazione”, promossa dal comitato “Remigrazione e Conquista” del partito neofascista Casapound. Parteciperanno il presidente Luca Marsella, i vicepresidenti Salvatore Ferrara e Ivan Sogari e Jacopo Massetti.
Contro l’iniziativa si sono immediatamente sollevate le opposizioni, fermamente contrarie all’ipotesi che il Parlamento possa ospitare iniziative promosse da partiti di stampo neofascista. I vertici del comitato “Remigrazione” hanno invece difeso la scelta di presentarsi alla Camera, definendo l’atto “simbolico”.
“Vogliamo portare nei palazzi decisionali una legge messa nero su bianco”, hanno spiegato, “nel giorno in cui ufficialmente partirà la raccolta firme”, che in sei mesi punta a raggiungere i 50.000 sottoscrittori. La conferenza risulterebbe organizzata dal deputato della Lega Domenico Furgiuele, ritenuto vicino a Roberto Vannacci, già da mesi sostenitore delle iniziative legate al concetto di “Remigrazione”.
Immediata la reazione del Partito Democratico. “È inaccettabile che la Camera dei Deputati ospiti una conferenza stampa sulla cosiddetta ‘remigrazione’, promossa da esponenti di CasaPound e da personaggi noti per iniziative svolte insieme a soggetti poi risultati appartenenti alla criminalità organizzata”, ha dichiarato il deputato Matteo Orfini, sottolineando come il Parlamento non possa diventare una tribuna per chi “propaga ideologie fasciste” contrarie alle istituzioni democratiche.
Orfini ha rivolto un appello al presidente della Camera affinché impedisca la conferenza, evidenziando come la sala risulti prenotata da un deputato leghista. “Una provocazione grave”, l’ha definita il deputato dem Piero Fassino, sottolineando l’inappropriatezza di una simile situazione.
“Non stiamo parlando di opinioni scomode” ha sottolineato invece il deputato dem Sergio Lai, ricordando i profili politici degli appartenenti alla conferenza. “Luca Marsella, portavoce di CasaPound, condannato per scontri con la polizia; Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads; Jacopo Massetti, ex dirigente di Forza nuova, gruppi di persone che si richiamano esplicitamente a un’ideologia neofascista, con precedenti penali e una storia di violenza politica” ha scritto il deputato. “La parola remigrazione non è neutra, è il lessico dell’estrema destra europea, è incompatibile con gli articoli 2, 3 e 10 della Costituzione”
Riccardo Magi, deputato e segretario di +Europa, ha chiamato in causa il presidente Fontana e il suo partito, la Lega, responsabili di portare “una bella carrellata di neofascisti a Montecitorio” per presentare “una nuova proposta di legge sulla Remigrazione: praticamente le nuove leggi razziali”.
A stretto giro è arrivata anche la replica dell’ufficio stampa della Camera, che ha risposto alle polemiche con una nota in cui si sottolinea come le conferenze stampa si svolgano “sotto la piena e unica responsabilità dei deputati, o dei gruppi, che ne curano la prenotazione, e che rispondono dei contenuti e dei partecipanti sotto ogni profilo”.
Nel frattempo, gli organizzatori del Comitato “Remigrazione e Conquista” hanno diffuso la locandina ufficiale dell’evento. Sul sito dell’ufficio stampa della Camera, invece, l’iniziativa non risulta ancora inserita in agenda.
La presenza di CasaPound sorprende, peraltro, non solo per l’appropriatezza di un simile evento in Parlamento ma anche alla luce delle recenti discussioni sul piano di sgomberi avviato dal Viminale. Anche perché il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha ribadito in più occasioni la sua determinazione a includere, nel piano contro le occupazioni abusive, anche l’immobile di via Napoleone III, occupato da oltre 22 anni, senza sconti.
La proposta di legge sulla “Remigrazione”, così come spiegata dagli stessi promotori, si propone di “rafforzare il controllo dei flussi, espellere chi è irregolare o delinque, confiscare i patrimoni di chi specula sul traffico di persone, tagliare i fondi del business dell’accoglienza e destinarli a un grande fondo per la natalità italiana, fermare il ruolo delle Ong e confiscare i patrimoni di chi specula”. Il Comitato organizzerà gazebo e iniziative in tutta Italia per promuovere la legge di iniziativa popolare.