Oggi, l'editoriale di Tommaso Cerno sulla prima pagina del Giornale intitolato "Dossier falsi, inchieste vere" è dedicato a dare una risposta a Marco Travaglio.
Ieri, il direttore del Fatto aveva fatto sapere che se c'è un mondo che non può lamentarsi del metodo-Corona, ora che ha crocifisso Alfonso Signorini, è proprio quello di Mediaset legato alla famiglia Berlusconi.
Cerno, quindi, si è sentito chiamare in causa. E oggi ha risposto per le rime. Insospettendosi che tanto astio da parte di Travaglio in realtà sia dovuto alle inchieste che il Giornale porta avanti contro il Movimento Cinque Stelle, il partito caro al direttore del Fatto.
Ma cosa ha scritto di specifico Tommaso Cerno su Travaglio a proposito del caso Corona-Signorini?
Cerno, in altre parole, si schiera dalla stessa parte di Alfonso Signorini e della famiglia Berlusconi che, nei giorni scorsi, ha diramato un durissimo comunicato contro Fabrizio Corona.
Per questo non ci sta ad essere equiparato a lui. Riferendosi a Travaglio, ha scritto:
Il direttore del Giornale ha continuato il suo editoriale ricordando che "se ogni pentola ha il suo coperchio, provo a spiegarvi come sia possibile una tesi del genere nel Paese dei dossieraggi targati sinistra..."
Per Cerno, hanno il loro peso le inchieste giornalistiche che il quotidiano da lui diretto sta portando avanti.
Ma quali sono queste inchieste che avrebbero inserito il Giornale nella lista nera di Travaglio?
Ma non sarebbero solo questi i "peccatucci" che i Cinque Stelle vorrebbero far dimenticare:
Cerno, allora, conclude così: