Le recenti dichiarazioni di Mark Rutte hanno acceso il dibattito sulle responsabilità europee nella sicurezza. Tra posizioni divergenti degli alleati e l’evoluzione della strategia americana, l’Europa sembra chiamata a rafforzare il proprio ruolo nella NATO.
Le recenti parole del segretario generale della NATO, Mark Rutte, hanno aperto una discussione alla luce delle tensioni transatlantiche. Il 26 gennaio, il capo dell'Alleanza ha ribadito il ruolo dominante degli Stati Uniti, affermando che l'Europa non può difendersi da sola.
Rutte potrebbe dare priorità a mantenere l'unità tra i paesi membri dell'alleanza, ma il suo realismo non è stato accolto da tutti con entusiasmo. Basta ricordare la reazione del ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot:
Non, cher Mark Rutte. Les Européens peuvent et doivent prendre en charge leur sécurité. Même les États-Unis en conviennent. C’est le pilier européen de l'OTAN. https://t.co/oEzSfewFZU
— Jean-Noël Barrot (@jnbarrot) January 26, 2026
Il capo della NATO ed ex primo ministro olandese ha anche respinto il piano di un esercito europeo, etichettandolo come una possibile fonte di duplicazioni.
Mentre Rutte mira a mantenere unite le due sponde dell’Atlantico, il presidente americano, Donald Trump, da quando è tornato alla Casa Bianca per un secondo mandato, ha adottato una posizione volta a ridurre il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nella sicurezza del vecchio continente. Trump ha inoltre convinto gli alleati ad aumentare la spesa per la difesa al 5 per cento del PIL.
Secondo la National Security Strategy (NSS) degli Stati Uniti, l’Europa deve assumersi la responsabilità principale della propria difesa convenzionale di fronte alle minacce alla sicurezza. Gli USA vogliono ridurre il proprio ruolo operativo diretto in Europa, pur continuando a supportare gli alleati e incoraggiandoli a prendersi la responsabilità principale della difesa europea.
Per alcuni analisti, l'approccio di Rutte mette in evidenza la frattura interna della NATO, mentre l’Unione Europea è ancora in cerca di una difesa comune.
Bruxelles mira parallelamente a costruire un’Europa dotata di propria potenza militare. Durante il suo intervento in occasione del 21esimo anniversario dell’Agenzia europea per la difesa, il 28 gennaio, il Commissario europeo per la Difesa, Andrius Kubilius, ha invocato la creazione di un "pilastro europeo nella NATO":
Sulla stessa lunghezza d'onda, l’Alta rappresentante per gli Affari esteri UE, Kaja Kallas, intervenuta alla conferenza annuale dell’Agenzia europea per la difesa, ha affermato che, mentre gli USA cambiano approccio oltre l’Europa, "la NATO deve diventare più europea per mantenere la sua forza":