L’Europa non può difendersi senza il sostegno degli Stati Uniti: è il messaggio lanciato dal segretario generale della NATO, Mark Rutte. Rutte ha sottolineato come la sicurezza del continente dipenda ancora in larga misura dall’impegno americano e ha messo in guardia sui costi e le difficoltà di una difesa europea autonoma. Le sue dichiarazioni arrivano in un momento di tensione, dopo le minacce di Donald Trump di impadronirsi della Groenlandia e le discussioni sul rafforzamento militare dell’Unione Europea.
Secondo il capo della NATO, il tentativo dell’Europa di difendersi senza Washington sarebbe irrealistico.
Mark Rutte ha definito l’idea di un esercito europeo come una possibile fonte di duplicazioni rispetto alla NATO e ha avvertito che la mossa sarebbe apprezzata da Vladimir Putin. Le parole di Rutte hanno acceso una nuova ondata di discussioni sul futuro della sicurezza europea tra ambizioni e realismo.
Senza gli Stati Uniti, ha spiegato il capo dell'Alleanza atlantica, la difesa autonoma del continente comporterebbe costi enormi. Per sostituire il deterrente nucleare americano, ha calcolato Rutte, sarebbe necessario un investimento che raggiungerebbe “miliardi e miliardi di euro”.
Rutte ha inoltre evidenziato il ruolo del presidente americano nell’incrementare la spesa militare dei paesi NATO al 2 per cento del PIL, ricordando:
Rutte si è soffermato anche sulla necessità di garantire flessibilità all’Ucraina nell’utilizzo dei finanziamenti europei. La Commissione europea ha previsto un prestito di 90 miliardi di euro verso Kiev nel biennio 2026-2027, di cui due terzi sarebbero destinati a spese militari. La priorità sarebbe data ai fornitori europei.
"Il pacchetto di prestiti... farà un'enorme differenza per la sicurezza dell'Ucraina. Ma qui vi esorto vivamente a garantire flessibilità su come questi fondi possono essere spesi e a non essere eccessivamente restrittivi con clausole tipo 'acquista dall'UE'", ha affermato il segretario generale della NATO.
Secondo lui, limitare la possibilità di acquistare armamenti extra-UE ostacolerebbe gli sforzi di Kiev, poiché l’industria europea non potrebbe ancora soddisfare tutte le esigenze militari dell’Ucraina.
Le dichiarazioni di Rutte arrivano in un contesto segnato dalle minacce di Trump sulla Groenlandia e dai timori di un eventuale disimpegno degli USA dall'Europa.
Rutte ha precisato di non avere “alcun mandato per negoziare” a nome della Danimarca. Ha comunque insistito sull’importanza di mantenere aperti i canali di comunicazione con gli Stati Uniti e ha ribadito che Washington mantiene un "impegno totale" per la difesa collettiva della NATO, sottolineando come la cooperazione transatlantica resti cruciale per la stabilità europea. Nonostante l'escalation di tensioni, Trump ha escluso l'uso di forza per ottenere il controllo della Groenlandia durante il suo discorso al World Economic Forum a Davos.