29 Jan, 2026 - 16:30

Ue-Iran, svolta storica: Pasdaran nella lista dei terroristi. L'Italia ritira metà ambasciata a Teheran

Ue-Iran, svolta storica: Pasdaran nella lista dei terroristi. L'Italia ritira metà ambasciata a Teheran

L’Unione Europea ha votato per l’inserimento dei Pasdaran, la controversa Guardia rivoluzionaria italiana, nella lista europea delle organizzazioni terroristiche.

Lo hanno deciso oggi – giovedì 29 gennaio 2026 – i ministri degli Esteri dei 27 Stati Ue, nel corso del Consiglio d’affari Europeo. Una decisione ampiamente prevedibile alla luce delle dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore dai ministri Ue e delle sanzioni disposte nelle scorse ore dal Consiglio nei confronti di 15 alti funzionari e magistrati del regime. 

L’Italia intanto ha predisposto il ritiro precauzionale di metà del personale dell’ambasciata italiana a Teheran.

Ue, i Pasdaran designati come organizzazione terroristica: l’annuncio di Kaja Kallas

L'Irgc, i pasdaran o guardiani della rivoluzione dell'Iran, saranno inseriti nella lista delle organizzazioni che l'Ue considera terroriste. Lo ha annunciato l'Alta Rappresentante Kaja Kallas, via social. 

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La repressione non può restare senza risposta. I ministri degli Esteri dell'Ue hanno appena fatto il passo decisivo di designare la Guardia Rivoluzionaria iraniana come organizzazione terroristica. Qualsiasi regime che uccida migliaia di persone al suo interno lavora per la propria rovina.

Scrive Kallas.

Decisione dalla forte valenza simbolica e dall’altrettanto forte peso diplomatico. Alla base del dibattito c’è la dura repressione delle proteste interne in Iran, che nelle ultime settimane ha causato migliaia di vittime tra i manifestanti.

Iran, l’Italia ritira metà del personale dell’ambasciata a Teheran 

Dopo le tensioni degli ultimi giorni, il governo ha disposto il rientro di metà del personale dell’ambasciata italiana a Teheran, in via precauzionale. Lo ha confermato oggi, il ministro degli Esteri Antonio Tajani nel corso della discussione sull'Iran nel Consiglio Affari Esteri a Bruxelles.

La decisione dell’esecutivo italiano dopo il peggiorare dei rapporti diplomatici con il governo iraniano a causa della decisione di appoggiare l’inserimento dei Pasdaran nella lista dei terroristi. Nei giorni scorsi l’ambasciatrice italiana a Teheran era stata convocata dal governo degli Ayatollah.

Metsola ringrazia il governo: "Sono grata all'Italia per aver detto la cosa più chiara"

L’Italia si colloca tra i Paesi che hanno spinto con decisione per l’inserimento dei Pasdaran nella lista dei gruppi terroristici. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato apertamente di una convergenza politica ormai matura. 

Parallelamente, l’Italia ha sostenuto sostiene l’ampliamento della lista dei singoli membri dei Pasdaran da colpire con sanzioni individuali. 

La linea italiana ha trovato ampio sostegno tra gli altri Paesi dell’Unione. Ricordiamo che il voto al Consiglio d’Affari Ue necessitava della maggioranza qualificata. 

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Sono grata all'Italia per aver detto la cosa più chiara: l'Iran sarà libero e i Guardiani della Rivoluzione islamica saranno messi nella lista delle organizzazioni terroristiche. Il Parlamento europeo lo chiede dal 2023. 

Ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, intervenuta a Cinque Minuti.

"L'Europa non si nasconde. In Iran abbiamo un regime oppressivo, migliaia di iraniani uccisi e circa mille arrestati per motivi politici",

ha aggiunto.

Le sanzioni ai funzionari e i giudici del regime 

Secondo l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, l’inserimento dei Pasdaran nella lista terroristica li metterebbe “sullo stesso piano di Al Qaeda, Hamas, Daesh”. Kallas ha però precisato che “i canali diplomatici rimarranno comunque aperti anche dopo l'inserimento della Guardia rivoluzionaria nella lista”.

In mattinata, l’Ue aveva già approvato nuovi pacchetti sanzionatori contro Teheran. Le misure colpiscono 15 persone e 6 entità ritenute responsabili della repressione violenta delle proteste interne.

Tra i nomi inseriti figura il ministro dell’Interno iraniano Eskandar Momeni, oltre a procuratori, capi della polizia e comandanti dei Pasdaran. Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di ingresso nell’Ue. 

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