29 Jan, 2026 - 09:32

Corea del Sud, condannata l'ex fist lady Kim Keon Hee: lo scandalo del lusso che scuote il paese

Corea del Sud, condannata l'ex fist lady Kim Keon Hee: lo scandalo del lusso che scuote il paese

Un caso giudiziario che intreccia potere, denaro e simboli di status sta scuotendo la politica sudcoreana. L’ex first lady Kim Keon Hee è stata condannata per corruzione legata a regali di lusso. Il verdetto arriva nel contesto successivo alla crisi istituzionale seguita all'impeachment del marito, Yoon Suk Yeol.

Corea del Sud, lo scandalo di regali di lusso

Un tribunale sudcoreano ha inflitto una condanna all'ex first lady Kim Keon Hee per corruzione legata a regali di lusso, in un caso che ha contribuito ad erodere la fiducia nelle élite politiche del paese. 

La sentenza ruota attorno a doni costosi ricevuti da figure legate alla Chiesa dell'Unificazione, tra cui una borsa Chanel e una collana di diamanti Graff.

Il Tribunale distrettuale centrale di Seul ha stabilito che questi non erano semplici regali sociali verso Kim Keon Hee ma contropartite per favori politici.

L'ex first lady della Corea del Sud condannata

Oltre ai 20 mesi di carcere, l'ex first lady sudcoreana ha subito una multa di 12,8 milioni di won e l'ordine di restituire la collana. I giudici hanno invocato standard etici più elevati per le personalità pubbliche.

Anche se è stata dichiarata colpevole di corruzione, Kim è stata assolta da capi d'imputazione più gravi come manipolazione azionaria e violazioni sul finanziamento politico, per mancanza di prove.

I pubblici ministeri avevano richiesto 15 anni di reclusione, sostenendo che il comportamento di Kim faceva parte di uno schema più ampio di traffico di influenze.

Caduta di Yoon e accuse di insurrezione

Il processo si intreccia con il tracollo dell'ex presidente Yoon Suk Yeol, rimosso dopo la dichiarazione di legge marziale nel dicembre 2024. La misura straordinaria era stata revocata dal Parlamento poche ore dopo. Arrestato il 15 gennaio 2025, Yoon rischia la pena di morte o l'ergastolo per accuse di "capo di un'insurrezione", la più grave del codice penale sudcoreano.

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