L’MCU ha appena cambiato ritmo, atmosfera e persino ambizioni con "Wonder Man", la prima serie Marvel del 2026 che sceglie di raccontare una storia lontana dalle battaglie cosmiche e molto più vicina ai sogni, alle frustrazioni e ai compromessi dello spettacolo.
Al centro di tutto c’è Simon Williams, un uomo che vuole diventare un attore di successo e che finisce coinvolto in un mondo dove poteri, agenzie governative e vecchi fantasmi dell’MCU tornano a bussare alla porta.
"Wonder Man" si concentra sul percorso personale di Simon Williams, interpretato da Yahya Abdul-Mateen II, che ha inseguito il sogno di entrare nel cinema dopo essere rimasto affascinato, da bambino, dal film originale dedicato proprio al supereroe Wonder Man.
La serie ha raccontato quindi un doppio livello narrativo: da un lato la vita di un aspirante attore che cerca spazio nell’industria, dall’altro la scoperta dei propri poteri e delle conseguenze che questi portano nella sua quotidianità.
La scelta narrativa ha spostato l’attenzione dall’azione pura alla costruzione del personaggio. Simon non ha iniziato come eroe pronto alla battaglia, ma come uomo che ha cercato una possibilità, un provino, una parte che potesse cambiargli la vita.
È proprio questo desiderio di affermazione che lo ha portato a incrociare strade pericolose e a finire nel mirino del Dipartimento di Controllo dei Danni.
Il tono della serie ha giocato spesso con ironia e malinconia, mostrando quanto sia difficile restare fedeli a sé stessi quando si vive in un mondo che sfrutta qualsiasi talento, potere compreso.
Accanto a Yahya Abdul-Mateen II, la serie ha riportato in scena un volto che i fan dell’MCU conoscono molto bene: Arian Moayed nei panni dell’agente Cleary del Dipartimento di Controllo dei Danni.
Il personaggio era già apparso in "Spider-Man: No Way Home" e in "Ms. Marvel", sempre con il compito di monitorare individui potenzialmente pericolosi per la sicurezza pubblica.
Il ritorno di Cleary ha creato un collegamento diretto con la Fase 4 dell’MCU, riportando in primo piano l’idea che le istituzioni continuano a controllare, schedare e, quando possibile, rinchiudere chi possiede abilità fuori dal comune.
Un altro personaggio chiave è Trevor Slattery, coinvolto in un accordo con il DODC per evitare il carcere in cambio di informazioni compromettenti su Simon Williams.
Il legame tra Trevor e Simon ha rappresentato uno dei cuori emotivi della serie, mostrando come l’amicizia possa diventare una forza capace di sabotare anche i piani più rigidi delle autorità.
Nel corso degli episodi, il rapporto tra i due ha spinto Trevor a tornare a fingersi Mandarin in un nuovo video, attirando l’attenzione del DODC su di sé e salvando Simon da accuse che rischiavano di distruggerne la carriera e la libertà.
"Wonder Man" è già arrivata su Disney+, oggi 28 gennaio 2026, come parte del progetto "Marvel Spotlight", con otto episodi pubblicati tutti insieme, permettendo al pubblico di seguire l’intero arco narrativo senza attese settimanali.
Questa scelta ha rafforzato l’idea di una storia compatta, più simile a un lungo film diviso in capitoli che a una classica serie di supereroi.
Il debutto come prima uscita MCU del 2026 ha dato alla serie un ruolo simbolico: aprire una nuova fase narrativa, più concentrata sui personaggi che sugli eventi globali. Non ci sono state invasioni, portali dimensionali o minacce di fine del mondo, ma conseguenze molto concrete sulle vite dei protagonisti.
Il rilascio in blocco ha favorito la discussione immediata online, con reazioni che hanno messo in evidenza quanto "Wonder Man" sia percepita come un esperimento narrativo, diverso per ritmo e temi rispetto a gran parte delle produzioni Marvel precedenti.
Il Dipartimento di Controllo dei Danni ha avuto un ruolo centrale, e questo ha rafforzato i collegamenti con eventi e strutture già viste in altre serie e film.
In particolare, il riferimento alla prigione di massima sicurezza introdotta in "She-Hulk: Attorney at Law" ha ampliato l’idea di un sistema pronto a incarcerare individui potenziati per mantenere finanziamenti e controllo.
Questo dettaglio ha aperto scenari interessanti per il futuro dell’MCU, soprattutto considerando il tema dei mutanti che, nei fumetti, vengono spesso perseguitati da istituzioni governative.
Anche se "Wonder Man" non ha introdotto direttamente i mutanti, ha rafforzato il concetto di sorveglianza sistematica, preparando il terreno a conflitti più ideologici che cosmici.
Il finale, con la fuga di Simon e Trevor dalla prigione, ha lasciato in sospeso il ruolo di Cleary, che resta attivo all’interno dell’apparato governativo e potrebbe tornare in progetti futuri come figura ricorrente del lato "istituzionale" dell’MCU.