28 Jan, 2026 - 13:50

"Wonder Man", la nuova serie Marvel riporta in tv un vecchio villain e due nuovi eroi: cosa sapere

"Wonder Man", la nuova serie Marvel riporta in tv un vecchio villain e due nuovi eroi: cosa sapere

Se la trama di "Wonder Man" ha sorpreso per la sua atmosfera quasi da dramma hollywoodiano, i personaggi hanno fatto ancora più rumore, soprattutto per il modo in cui la serie ha gestito antagonisti, nuovi eroi e ritorni inaspettati.

Nel panorama sempre più affollato delle serie Marvel, "Wonder Man" ha scelto una strada tutta sua: qui non ci sono supercriminali pronti a distruggere città, ma figure che agiscono nell’ombra, con obiettivi burocratici, personali e politici.

La storia segue Simon Williams, un uomo con poteri straordinari che prova a farsi strada a Hollywood, mentre attorno a lui si muovono agenzie governative, vecchie conoscenze dell’MCU e figure pronte a sfruttare ogni errore.

In questo contesto, i personaggi diventano il vero motore del racconto, molto più dei poteri o delle scene d’azione: ecco chi c'è nella nuova serie firmata Disney+.

Il ritorno dell’agente Cleary e il ruolo del DODC

L’antagonista più importante della serie è l’agente Cleary, che agisce per conto del Dipartimento di Controllo dei Danni.

Cleary ha conosciuto l’esistenza di Simon Williams e dei suoi poteri e lo ha subito considerato una potenziale minaccia, coerentemente con il mandato del DODC di arrestare individui dotati di abilità fuori dal comune.

Il suo piano passa attraverso un accordo con Trevor Slattery: libertà in cambio di prove contro Simon. L’obiettivo non è solo fermare Wonder Man, ma anche riempire la prigione di massima sicurezza per giustificare fondi e potere del dipartimento.

Questa versione del villain è molto diversa dai classici antagonisti Marvel. Cleary non vuole conquistare il mondo, ma applicare protocolli, chiudere fascicoli e dimostrare che il sistema funziona. Ed è proprio questo che lo rende inquietante: rappresenta una minaccia legale, istituzionale, apparentemente legittima.

Trevor Slattery e la maschera che torna a fare danni

Il ruolo di Trevor Slattery è centrale nella dinamica dei villain. Per salvare Simon, Trevor torna a fingersi Mandarin in un nuovo video, attirando su di sé tutta l’attenzione del DODC. Questa scelta permette a Simon di evitare l’arresto, ma riporta Trevor in un incubo che aveva cercato di lasciarsi alle spalle.

Il gesto ha un valore simbolico fortissimo: Trevor accetta di diventare di nuovo il capro espiatorio, pur di proteggere l’amico. È un ritorno alla maschera che lo aveva reso famoso e ridicolo allo stesso tempo, ma che ora diventa un atto di sacrificio.

La sua successiva cattura e la fuga insieme a Simon dalla prigione trasformano il personaggio in una figura a metà tra alleato e vittima del sistema, rendendolo uno dei più complessi della serie.

Due nuovi eroi e i loro costumi finalmente ufficiali

"Wonder Man" introduce ufficialmente due supereroi con costume completo nell’MCU. Il primo è ovviamente Simon Williams, che nel finale indossa un outfit fedele ai fumetti: tuta senza maniche, grande "W" rossa sul petto e occhiali da sole rossastri.

Il costume appare in pelle, con dettagli metallici al posto dei classici guanti rossi dei fumetti. Il secondo è Byron Bowers, alias Doorman, interpretato da DeMarr Davis.

All’inizio della serie, il personaggio appare con un costume nero composto da giacca di pelle e maschera con occhi bianchi a forma di diamante. Il look è volutamente low-budget, perché legato al film "Cash Grab", in cui il personaggio recita insieme a Josh Gad.

Nei fumetti, Doorman indossa un costume molto più vistoso, con mantello e stivali bianchi. La versione MCU sceglie invece un’estetica più realistica, quasi da vigilante urbano, perfettamente in linea con il tono più intimo della serie.

Personaggi, illusioni e identità in continuo movimento

Uno degli aspetti più interessanti di "Wonder Man" è il modo in cui i personaggi oscillano continuamente tra ciò che sono e ciò che fingono di essere.

Simon vuole diventare un attore che interpreta Wonder Man, mentre nella realtà sta diventando davvero Wonder Man. Trevor finge di essere Mandarin per salvare un amico. Doorman indossa un costume per un film, ma ha poteri reali.

Questa sovrapposizione tra finzione e realtà è il cuore tematico della serie. L’MCU ha sempre giocato con identità segrete, ma qui il tema viene spostato sul piano dello spettacolo, del marketing e della percezione pubblica.

Anche il DODC si muove su questo confine: ufficialmente protegge la popolazione, ma di fatto gestisce un sistema che punta a isolare e imprigionare chi non rientra nella norma. Cleary incarna perfettamente questa ambiguità, presentandosi come funzionario ma agendo come antagonista.

Il risultato è una galleria di personaggi che non si definiscono solo attraverso i poteri, ma attraverso scelte morali, compromessi e bugie necessarie per sopravvivere in un mondo che osserva tutto.

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