28 Jan, 2026 - 13:14

La Spagna regolarizzerà mezzo milione di migranti: il piano storico del governo Sanchez tra economia e integrazione

La Spagna regolarizzerà mezzo milione di migranti: il piano storico del governo Sanchez tra economia e integrazione

Il governo spagnolo ha annunciato la regolarizzazione di circa mezzo milione di migranti e richiedenti asilo, una misura storica volta a garantire diritti, integrazione e sostenere la crescita economica del paese.

Spagna, regolarizzazione dei migranti: il nuovo annuncio del governo

Il governo spagnolo ha annunciato, il 27 gennaio 2026, che regolarizzerà circa mezzo milione di migranti e richiedenti asilo.

La misura prevede di concedere lo status legale a circa 500mila cittadini stranieri che non hanno precedenti penali e risultano regolarmente soggiornanti in Spagna per almeno cinque mesi prima del 31 dicembre 2025.

Le richieste per la regolarizzazione dovrebbero iniziare nel mese di aprile e concludersi entro la fine di giugno. Ai beneficiari della misura verrà inizialmente concesso un permesso di soggiorno che potrà essere prorogato.

L'annuncio è arrivato dopo la riunione settimanale del governo. Il ministro spagnolo per l'Inclusione, la Sicurezza Sociale e le Migrazioni, Elma Saiz, ha celebrato la mossa, affermando che "è un giorno storico per il nostro paese".

"Stiamo rafforzando un modello migratorio basato sui diritti umani, l'integrazione, la convivenza e la compatibilità con la crescita economica e la coesione sociale", ha aggiunto Saiz.

Ha precisato che la decisione è "necessaria per rispondere a una realtà che esiste nelle nostre strade" e ha sottolineato che avrebbe portato benefici all'economia spagnola.

La politica migratoria: la visione del premier spagnolo

La misura adottata dalla Spagna rappresenta una deviazione dalla retorica anti-immigrazione prevalente in gran parte del continente, ma è coerente con la visione illustrata in precedenza dal primo ministro socialista, Pedro Sanchez.

Intervenendo nell'ottobre 2024, Sanchez aveva descritto il fenomeno dell'immigrazione non solo come un tema umanitario o morale, ma come l’"unico strumento realistico" per stimolare la crescita economica e sostenere il sistema di welfare in un paese dove il tasso di natalità è tra i più bassi dell’UE.

"Nel corso della storia, la migrazione è stata uno dei principali motori dello sviluppo delle nazioni, mentre l'odio e la xenofobia sono stati, e continuano a essere, i maggiori distruttori delle nazioni", aveva affermato il premier.

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La chiave sta nel gestirli bene.

Le dichiarazioni di Sanchez evidenziano come la regolarizzazione annunciata rientri in un piano più ampio di lungo periodo, non si tratta di una misura isolata.

Integrazione e mercato del lavoro: il piano di Madrid

Da allora, Madrid ha mirato a integrare i migranti nel mercato del lavoro e a ridurre la burocrazia per le domande di residenza.

L'annuncio del 27 gennaio rientra quindi nel più ampio quadro politico del governo, volto a combinare diritti umani, sviluppo economico e coesione sociale.

La Spagna si trova sulla rotta migratoria del Mediterraneo occidentale, che secondo i dati di Frontex del 2025 è uno dei passaggi verso l’UE più trafficati.

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