28 Jan, 2026 - 12:04

L'UE punta sullo spazio: il commissario Kubilius spinge per indipendenza strategica

L'UE punta sullo spazio: il commissario Kubilius spinge per indipendenza strategica

L'Unione Europea sta ridefinendo le priorità della sua politica estera e di sicurezza puntando con decisione anche sul settore spaziale. Durante l'apertura della 18esima conferenza europea sullo spazio, il commissario per la Difesa, Andrius Kubilius, ha lanciato un appello chiaro: investire massicciamente in un'industria spaziale autonoma per garantire una "sicurezza comune" efficace.

In un contesto di crescenti tensioni geopolitiche, lo spazio emerge come nuova frontiera per ridurre la dipendenza da partner esterni e rafforzare le capacità difensive europee.

UE, gli investimenti strategici nello spazio

L'attuale modello europeo di lancio satellitare presenta limiti evidenti, con l'UE che si affida a tecnologie estere e razzi monouso. Andrius Kubilius ha sottolineato la necessità di evolvere:

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Dobbiamo portare la nostra capacità di lancio al livello successivo.

Secondo questa visione, non bastano razzi potenti ma serve “qualcosa di più”: “Abbiamo bisogno della capacità di riutilizzare, rispondere e tornare”. In pratica, l'obiettivo è sviluppare “lanciatori che possano essere usati più e più volte”, per una maggiore efficienza e flessibilità operativa.

Questa evoluzione mira a colmare il gap nella "risposta rapida al lancio", essenziale per sostituire satelliti danneggiati da incidenti o attacchi nemici. Kubilius ha legato questa priorità al prossimo quadro finanziario pluriennale, rendendo il lancio "una priorità assoluta nel prossimo quadro di bilancio pluriennale".

Mobilità spaziale: dall'industria made in EU all'autonomia

Superata la fase della mobilità militare terrestre, l'obiettivo del blocco dovrebbe essere, quindi, conquistare la "mobilità spaziale", fondata su un ecosistema industriale interamente europeo.

Il commissario insiste sull'urgenza di una base produttiva competitiva: “L’indipendenza europea nello spazio non riguarda solo la sicurezza e la difesa. Abbiamo soprattutto bisogno di una base industriale solida e competitiva” tutta da costruire. Senza questo, l'Europa rischia di rimanere vulnerabile in un dominio strategico sempre più conteso.

Tale indipendenza non è solo tecnica ma anche geopolitica: passare da fornitori esterni ad un ciclo produttivo interno ridurrebbe i rischi di interruzioni e rafforzerebbe la sovranità europea nelle comunicazioni, nella navigazione e nella sorveglianza.

Scudo spaziale: superare le dipendenze

L'ambizione culmina nello sviluppo di uno "scudo spaziale" europeo, un sistema avanzato per proteggere le infrastrutture orbitali. Kubilius lo descrive come un baluardo contro interferenze radio, integrato con un sistema indipendente di sorveglianza e tracciamento. Tuttavia, la dipendenza attuale dagli Stati Uniti rappresenta ancora un punto decisivo.

Competere con Washington richiede, però, un impegno coraggioso ma è essenziale per raggiungere un'autonomia strategica.

Le parole di Kubilius delineano una visione ambiziosa per l'UE: trasformare lo spazio da vulnerabilità in asset di potenza. Con investimenti mirati e un'industria dedicata, Bruxelles mira ad affermarsi come attore indipendente, proteggendo i propri interessi vitali in un contesto di crescenti sfide geopolitiche.

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