L’ICE (Immigration and Customs Enforcement) è un’agenzia federale degli Stati Uniti che applica le leggi sull’immigrazione e svolge attività di sicurezza interna. Con la ripresa della presidenza Trump nel 2025, le operazioni dell’ICE suscitando dibattiti e tensioni politiche sul controllo dell’immigrazione.
L’agenzia per l’immigrazione e le dogane (ICE) si riferisce principalmente all’agenzia governativa degli Stati Uniti. È stata istituita nel marzo 2003 nell’ambito dell’Homeland Security Act del 2002. Quest’agenzia agisce sotto il Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS).
L’ICE è stata voluta dal presidente George W. Bush ed è stata creata in risposta agli attacchi dell’11 settembre 2001. Le sue attività servono sia a garantire la sicurezza nazionale sia a difendere gli interessi strategici degli Stati Uniti.
Ad oggi, questa agenzia conta oltre 21mila addetti e opera con un budget autonomo annuale che raggiunge diversi miliardi di dollari.
Divide le sue attività in due rami principali:
Gli agenti dell’ICE operano prevalentemente nelle città e possono fermare, trattenere e arrestare persone sospettate di trovarsi illegalmente negli Stati Uniti. Tuttavia, per entrare in un’abitazione o in un altro spazio privato è necessaria un’autorizzazione legale sotto forma di mandato giudiziario firmato.
Con il ritorno di Donald Trump alla presidenza nel 2025, l’ICE ha intensificato le operazioni di controllo dell’immigrazione. Queste operazioni sono diffuse principalmente nelle principali città americane, tra cui New York, Chicago, Los Angeles e Minneapolis.
La Border Patrol è un corpo di polizia in uniforme che fa parte dell’agenzia federale statunitense Customs and Border Protection (CBP), ovvero l’ente incaricato di controllare e proteggere i confini e l’immigrazione legale negli Stati Uniti.
La Border Patrol lavora nei pressi delle frontiere, soprattutto lungo il confine meridionale degli Stati Uniti.
Tuttavia, sotto l’attuale amministrazione statunitense, questo corpo opera anche all’interno del territorio nazionale, spostandosi entroterra, ad esempio nelle principali città, per aiutare gli agenti dell’ICE nei controlli sull’immigrazione. Questi controlli cercano e fermano persone sospettate di essere nel paese senza documenti o autorizzazioni.