Sono arrivati questa mattina sul tavolo della Commissione Affari Costituzionali della Camera i sette ddl sull’antisemitismo presentati nelle scorse settimane dai gruppi parlamentari.
Non un giorno a caso, poiché oggi – 27 gennaio 2026 – si celebra la Giornata della Memoria contro la Shoah, lo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Una ricorrenza che quest’anno è stata preceduta da un intenso dibattito tra le forze politiche, tutte concordi sulla necessità di approvare una norma capace di arginare i rigurgiti antisemiti e antisionisti esplosi in Italia e in Europa alla luce della tragedia del popolo palestinese e delle operazioni di Israele a Gaza.
Un dibattito che tuttavia è stato caratterizzato da tensioni: il Pd si è spaccato sul tema presentando due ddl, uno a firma del senatore Delrio (sostenuto dai riformisti) e uno ‘ufficiale’ firmato da Giorgis. Anche nel centrodestra si è proceduto in ordine sparso.
La Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama ha l’arduo compito di mettere ordine tra i sette disegni di legge presentati e individuare un testo di sintesi base da cui avviare la discussione.
L’idea è di partire da una sintesi partendo da quelli presentati dal legista Massimiliano Romeo e dall’esponente di Italia Viva Scalfarotto, che sono sovrapponibili.
Nel frattempo sono in corso prove di dialogo tra Forza Italia e Graziano Delrio. Ieri, nel corso del convegno organizzato in Sala Zuccari a Palazzo Giustiniano, è stato il senatore azzurro Gasparri a confermare l’esistenza di un dialogo.
Per il forzista Gasparri, che come il dem ha presentato un ddl in discussione in Commissione (Delrio lo ha presentato in dissenso dal suo gruppo), occorre fare presto,
Il 5 febbraio terminerà la discussione generale, mentre il 10 scadranno i termini per la presentazione degli emendamenti.
Il testo emendato potrebbe, quindi, arrivare in aula già a marzo. Parole apprezzate da Delrio, che da parte sua invita a lavorare assieme "anche di notte" per arrivare a una legge.
Per entrambi, si deve arrivare a una norma che sia specifica, lasciando da parte altre questioni.
L’importanza di tenere alta l’attenzione sui fenomeni di intolleranza e antisemitismo viene sottolineata dai commenti dei principali leader politici per la Giornata della Memoria.
Per il vicepremier, Antonio Tajani, l’antisemitismo “è un veleno invisibile. Oggi si diffonde soprattutto online, sui social media. Serve allora l'antidoto della memoria, della conoscenza e del rispetto".
Afferma il ministro degli Esteri italiano in un videomessaggio su X.
Mai più. pic.twitter.com/4YruyxE4Dr
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) January 27, 2026
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ricorda la necessità di “tenere la guardia alta davanti ai rigurgiti antisemiti” e sottolinea l’importanza della giornata:
Per il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, oggi si onora chi “a rischio della vita scelse l’umanità contro l’indifferenza”.
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, è stata tra i primi leader del centrosinistra a intervenire sulla Giornata della Memoria. Il tema dell’antisemitismo ha creato una spaccatura nel partito. Il Ddl Delrio in cui si chiede di adottare la definizione IHRA di antisemitismo – approvata dal Parlamento UE nel 2017 e già utilizzata dal governo Conte nel 2020, ha diviso il partito.
Il Pd ha presentato un suo disegno di legge firmato dal senatore Andrea Giorgis in cui si estende il concetto a tutte le forme di intolleranza e di razzismi.
Dice Elly Schlein che poi aggiunto:
Schlein ribadisce la necessità “di tenere alta l'attenzione”.
conclude la segretaria del Pd.