26 Jan, 2026 - 16:05

Dopo Barbero, Lucarelli: "Al referendum voto no perché mi fa paura" (ma non dà alcuna valida motivazione)

Dopo Barbero, Lucarelli: "Al referendum voto no perché mi fa paura" (ma non dà alcuna valida motivazione)

Dopo Alessandro Barbero, ecco Carlo Lucarelli: un altro testimonial per il no al referendum sulla riforma della Giustizia tutto fumo e niente arrosto, senza alcuna valida motivazione da portare sul tavolo della discussione.

Per questo, sui social, le polemiche già si stanno rinnovando: dopo il professore di storia, tocca allo scrittore noir finire nel mirino di chi, invece, è convinto della bontà della riforma perché, nel video che diffonde attraverso i suoi canali, Lucarelli non riesce ad apportare alcuna valida, concreta motivazione per il suo no.

Dopo Barbero, spunta Lucarelli testimonial per il no al Referendum sulla Giustizia (ma senza prove)

E insomma: la tesi del no aspetta ancora di essere ben argomentata. Ma Carlo Lucarelli è arrivato a dire che voterà contro la riforma Nordio perché gli "fa paura".

Come dire: il mondo della sinistra può tirare un sospiro di sollievo, un altro dei suoi (a prescindere) risponde presente all'appello di dare sostanzialmente addosso al Governo Meloni.

Tuttavia, le parole di Lucarelli sono state queste. Letteralmente, come in un verbale di uno dei suoi polizieschi:

virgolette
Secondo me è giusto dire no perché questo è un referendum che ha a che fare soprattutto con  l'indipendenza della magistratura. Si chiama separazione delle carriere, ma in realtà ha a che fare con l'indipendenza, con l'autonomia della magistratura. E siccome una magistratura autonoma, indipendente, ma anche sana ed efficiente è una delle cose più importanti nella vita democratica ma anche fisica e civile dei cittadini, e siccome questo referendum va a toccare in maniera sbagliata proprio quell'argomento, allora... Poiché ho riflettuto, ho studiato, mi sono informato, ritengo che sia una riforma che mi fa paura, che è sbagliata e che non serve a niente. Ma soprattutto mi fa paura, per cui voto no

Lucarelli, in ogni caso, ha precisato che la sua non è una posizione politica precostituita. Ancora letteralmente:

virgolette
Il problema è sempre quello qui da noi: che a un certo punto qualsiasi cosa tu vai a guardare, salta fuori la destra e la sinistra, la politica, fai così perché sei di destra, no fai così perché sei di sinistra...Questo è un referendum molto importante perché tocca la Costituzione, tocca l'indipendenza della magistratura, e tocca una serie di argomenti che sono anche tecnici, storici, civili, che sono da studiare. Non basta dire io voto così perché credo che... o perché ce l'ho con te o perché vorrei che.... Non basta. Bisogna pensarci bene. E secondo me, se uno ci pensa bene, certe cose le capisce molto facilmente...

Insomma: le solite parole di circostanza, ma nessuna realmente che scenda nel merito della riforma al centro della consultazione referendaria del 22 e 23 marzo che non intaccherà l'articolo 104 della Costituzione, quello che sancisce l'indipendenza della Magistratura, ma andrà a rafforzare il 111, quello del giusto processo con il giudice parte terza. 

Le polemiche sui social

Sui social, quindi, si rinnova l'effetto Barbero, il professore di storia che ha visto il suo post sul referendum cancellato da Facebook in quanto contenente informazioni "fuorvianti" e "false". Il giornalista del Foglio Ermes Antonucci, ad esempio, ha risposto a Carlo Lucarelli così:

virgolette
Dopo Barbero ecco Carlo Lucarelli. Dice che voterà No al referendum, ma non per politica, ma perché ci ha riflettuto, si è informato e la conclusione è che la riforma finisce solo per colpire il Csm, rendendo la magistratura meno indipendente e meno autonoma, più debole di fronte alle pressioni della politica. In che modo? Non lo dice. Anche Lucarelli non fornisce alcuna ragione logica, figuriamoci tecnica, a sostegno di questa affermazione. Se ha riflettuto, letto e studiato così tanto, poteva offrire a chi lo segue almeno un briciolo della profonda riflessione svolta! Niente da fare... L'ennesimo slogan letto dallo schermo di un computer come un copione. E tutti i pecoroni partigiani della Costituzione! a rilanciare anche questo video. I testimonial del No in pratica sono solo testimonial del non pensiero, del nulla cosmico

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