24 Jan, 2026 - 10:58

Pasquale Calzone uccide la moglie Assunta Currà e si suicida a Mileto: erano in fase di separazione

Pasquale Calzone uccide la moglie Assunta Currà e si suicida a Mileto: erano in fase di separazione

Ha ucciso la moglie Assunta Currà, 55 anni, con cui era in fase di separazione, con alcuni colpi di pistola; poi ha rivolto l'arma - detenuta legalmente - contro di sé e si è tolto la vita. Pasquale Calzone, commercialista di 63 anni, avrebbe agito al culmine di una lite scoppiata nell'abitazione di coppia, a Mileto, nel Vibonese, dove la donna era tornata per completare il trasloco dopo aver trascorso un periodo dalla sorella.

Il dramma nell'abitazione di Mileto, nel Vibonese

I fatti risalgono al primo pomeriggio di ieri, 23 gennaio. Secondo quanto ricostruito finora, Calzone avrebbe sparato alla moglie per poi togliersi a sua volta la vita.

Nonostante gli urli e gli spari l'allarme sarebbe partito diverse ore dopo, quando il fratello dell'uomo, preoccupato di non riuscire a contattarlo, si è recato da lui, trovando i due corpi. 

Sul posto sono intervenuti  a quel punto i soccorritori del 118 e i carabinieri, che non hanno potuto far altro che constatare i decessi e avviare i rilievi. 

Le urla, gli spari e la scoperta dei due corpi 

L'esatta dinamica dei fatti deve ancora essere ricostruita. Sembra però che Assunta Currà, di ritorno da un periodo trascorso in Toscana dalla sorella, si fosse recata nell'abitazione di via Giuseppe Di Vittorio, a Mileto, dove viveva con il marito prima di avviare la separazione, per recuperare alcuni effetti personali, intenzionata a trasferirsi a Vibo Valentia. Tra i due sarebbe scoppiata una lite; poi la tragedia, che segue di appena qualche giorno quella di Latisana

La separazione e il ritorno della donna in Calabria

Entrambi i coniugi sarebbero morti sul colpo. Fondamentale, per maggiori risposte, sarà però l'autopsia. Gli inquirenti starebbero intanto ascoltando parenti, amici e conoscenti per far luce sulle loro ultime ore di vita. Sotto shock la comunità locale. "Ciao Pasquale, ciao Assunta. Vi chiediamo scusa se non abbiamo saputo (potuto) aiutarvi", scrive su Facebook un amico. 

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