Dramma familiare a Pertegada di Latisana, in provincia di Udine: l'80enne Luigi Codotto ha prima ucciso la moglie Luigia Rossi, di 78, e poi si è suicidato.
A fare la sconvolgente scoperta, nella mattinata di giovedì 22 gennaio 2026, è stata la sorella della vittima, entrata nell'abitazione della coppia in via di Casette per salutarli.
Luigi Codotto, detto 'Gigi', era nato nel 1946. Ex operaio, viveva con la moglie Luigia Rossi, classe 1948. La coppia aveva tre figli, due femmine e un maschio.
Quest'ultimo, che stava vivendo temporaneamente al piano superiore dell'abitazione dei genitori, non era in casa al momento della tragedia perché ricoverato in ospedale.
Secondo una prima ricostruzione, l'uomo avrebbe ucciso la moglie con un'accetta, mentre si trovava a letto, probabilmente sorprendendola nel sonno. Dopodiché, spostandosi all'ingresso dell'appartamento, ha rivolto un coltello contro sé stesso, togliendosi la vita.
Un femminicidio-suicidio quindi, che ha sconvolto l'intera comunità.
Come riporta l'Ansa, Codotto avrebbe lasciato un bigliettino: "L'ho fatto per amore, non aprite l'acqua, addio figli". Il riferimento all'acqua ha spinto i vigili del fuoco a controllare l'impianto idrico e quello del gas, senza però trovare alcuna anomalia.
Inoltre sembra che la donna non soffrisse di patologie particolari. La villetta, intanto, è stata posta sotto sequestro e sono stati effettuati i rilievi medico-scientifici.
I carabinieri di Udine stanno portando avanti le indagini per chiarire la dinamica di quanto accaduto.
Da accertare anche il movente del gesto dell'uomo: la coppia non avrebbe avuto cause di separazione in atto.
Secondo la testimonianza di un parente, riportata da Ansa, pare che ci fosse "un disagio" che "si trascinava da tempo", anche se "nulla facesse presagire un simile epilogo".
Sarà compito degli inquirenti ricostruire gli ultimi istanti di vita dei due coniugi.