Roma individua la strada per entrare nel Board of Peace per Gaza senza violare la Costituzione: il governo punta a modificare l’articolo 9 dello statuto americano, riequilibrando i poteri e garantendo pari diritti tra i Paesi aderenti. Ha spiegarlo è stata la stessa premier Giorgia Meloni.
Il caso dell'ingresso dell'Italia nel Board of Peace per Gaza promosso dagli Stati Unti si arricchisce ogni ora di nuovi dettagli e particolari.
Stamattina il presidente Usa, Donald Trump, ha acceso mandato il fibrillazioni il centrosinistra italiano affermando che l'Italia era uno degli Stati impossibilitati ad aderire - pur volendo - al progetto a causa di limiti giuridici legati alle leggi interne.
Una dichiarazione pronunciata davanti ai giornalisti con lui sull'Air Force One nel volo di ritorno da Davos verso gli Stati Uniti. Una rivelazione che ha infiammato immediatamente il dibattito politico, richieste esplicite di chiarimenti alla premier da parte dell'opposizione.
Chiarimenti arrivati nel pomeriggio. Ecco cosa ha detto davvero Meloni a Trump in merito all'ingresso dell'Italia nel Board of Peace americano.
Rispondendo alle domande dei giornalisti al termine del vertice intergovernativo italo-tedesco svoltosi oggi - venerdì 23 gennaio 2026 - a Roma con il cancelliere tedesco, Giorgia Meloni ha ribadito che per come l'iniziativa del Board of Peace è stata configurata l'Italia non può aderire.
ha detto Giorgia Meloni per poi aggiungere:
Una tesi già ampiamente illustrata dalla premier e da diversi esponenti dell'esecutivo negli ultimi due giorni.
Giorgia Meloni, tuttavia, non ha abbandonato l'idea di aderire all'iniziativa americana che il governo continua a guardare con interesse.
La soluzione è una modifica dell'art.11 della Costituzione come paventato dall'opposizione? No, piuttosto un cambio dello statuto del Board. E' di questo - ha spiegato Meloni - che ha parlato con il presidente Usa.
Ad oggi, lo statuto del board of peace per Gaza "risulterebbe incostituzionale e quindi incompatibile con il nostro ordinamento", ha spiegato Meloni, che poi ha rivelato:
L'articolo 9 dello Statuto del Board of Peace for Gaza attribuisce al presidente (Donald Trump) ampi poteri per adottare risoluzioni e direttive in nome del Board, creando una struttura asimmetrica che privilegia gli USA rispetto agli altri membri.
Questo contrasta con l'articolo 11 della Costituzione italiana, che consente limitazioni di sovranità solo "in condizioni di parità con gli altri Stati" per garantire pace e giustizia tra le Nazioni. Di conseguenza, l'Italia non può aderire senza violare tale principio costituzionale, come spiegato dalla premier Giorgia Meloni.
Per questo, la strada individuata da Palazzo Chigi è chiara: modificare l’articolo 9 dello statuto del Board, riequilibrando i poteri e garantendo una reale parità tra i Paesi aderenti.
Solo a queste condizioni l’Italia potrà valutare un ingresso nel Board of Peace senza violare i propri principi costituzionali.