24 Jan, 2026 - 10:50

Tommaso Cerno difende la sua Giulia Sorrentino: "È una donna che non indossa né il burqa né il velo"

Tommaso Cerno difende la sua Giulia Sorrentino: "È una donna che non indossa né il burqa né il velo"

Ormai è una sfida aperta quella tra il Giornale di Tommaso Cerno e gli estremisti islamici che predicano in Italia. Da tempo il quotidiano sta indagando sui rapporti tra Islam e politica.

Ieri, con Giulia Sorrentino, la giornalista che più di ogni altro sta indagando questo fenomeno, ha fatto scattare l'allarme attorno al predicatore di Torino Baya e al fondatore del sito "La Luce" Piccardo: nel corso di una delle loro ultime dirette, avrebbero fatto esplicitamente cenno alla costituzione anche in Italia di un partito dei musulmani.

Il che sarebbe anche accettabile in una democrazia rappresentativa come la nostra, ma a patto che l'Islam, una volta per tutte, separasse la sfera politica da quella religiosa.

In altre parole: Cerno e Sorrentino si chiedono se i principi che predicano gli islamisti più radicali siano compatibili con la nostra democrazia. E la risposta che si danno è no.

Cerno contro le intimidazioni di Baya e Piccardo e in difesa di Giulia Sorrentino

L'ultima puntata dell'inchiesta condotta dal Giornale sui rapporti tra islam radicale e politica ha messo nel mirino due persone in particolare: il predicatore di Torino Baya e il fondatore del sito "La Luce" Piccardo.

Questi ultimi, però, non l'hanno presa affatto bene se hanno risposto a suon di fatwe e minacce. Ieri, lo svelava l'editoriale di Tommaso Cerno che, a sua volta, proponeva un "patto":

virgolette
Al fine di non far perdere tempo a presunti intenditori del Corano, che per quanto mi riguarda sono la falange italiana della costruzione del partito islamista che dalla Francia verso il Mediterraneo vuole cambiare gli equilibri della politica a sinistra, propongo al signor Piccardo un accordo: come a noi non interessa nulla di lei, nel senso che continueremo a raccontare i contenuti dei documenti che ritroviamo, delle inchieste aperte sui vostri esponenti e simpatizzanti, delle moschee abusive che diventano centri di reclutamento, dei legami di vostri simpatizzanti con i terroristi di Hamas e continueremo a denunciare la violenza di alcuni dei vostri Imam e a spiegare agli italiani che l'islamismo radicale ha preso il sopravvento, così la pregherei di non provare ad intimidirci come accade spesso....

La difesa di Giulia Sorrentino

Insomma, Cerno difende a spada tratta il lavoro suo e di Giulia Sorrentino. E non vuole arretrare di un centimetro nemmeno dopo che in un video di Piccardo e Baya sono stati citati insieme all'editore del Giornale, Antonio Angelucci

virgolette
Giulia è una donna forte, che non indossa il burqa né il velo, che non prende ordini da lei né si fa spaventare, come del resto nessuno di noi, figuriamoci se accetta il bavaglio da un nascente movimento politico...

L'auspicio del direttore, quindi, è stato questo:

virgolette
Attendiamo le smentite mentre riceviamo minacce, copie del Corano in dono e fatwe varie. Di cui, con tutta onestà, non abbiamo paura né sappiamo che farcene

 

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