Le dichiarazioni di Donald Trump su una presunta disponibilità dell’Italia a entrare nel cosiddetto Board of Peace accendono lo scontro politico interno.
Secondo quanto riferito dall’ex presidente americano, Giorgia Meloni sarebbe intenzionata a far parte dell’organismo, ma dovrebbe prima passare dal Parlamento perchè al momento l'art.11 della Costituzione italiana, vieta l'ingresso nell'organismo internazionale promosso dagli Stati Uniti.
Parole che hanno scatenato una reazione durissima dalle opposizioni, che chiedono alla presidente del Consiglio di chiarire immediatamente se vi sia stato un impegno con Trump e, soprattutto, se l’ipotesi comporti una revisione dell’articolo 11 della Costituzione.
Board of Peace, Schlein all’attacco: “Meloni smentisca Trump”
A guidare la contestazione è la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, che affida ai social un attacco diretto alla premier.
Donald Trump ha affermato che Meloni vuole ‘disperatamente’ entrare nel suo Board of Peace ma deve prima passare dal Parlamento. La mia domanda per Giorgia Meloni è semplice: lo può smentire o ha promesso a Trump di cambiare l’art.11 della Costituzione?
Schlein chiede una smentita chiara o, in alternativa, una spiegazione puntuale in Parlamento.
La leader dem sottolinea la gravità politica delle affermazioni di Trump, che chiamano in causa non solo la linea internazionale del governo ma anche l’assetto costituzionale del Paese.
Bonelli e Fratoianni: “Un’offesa al Parlamento”
Alla richiesta della segretaria dem si associa Angelo Bonelli, leader di Alleanza Verdi e Sinistra.
È un'offesa al Parlamento apprendere dalle dichiarazioni di Trump che Giorgia Meloni avrebbe comunicato la volontà politica di aderire al cosiddetto Board of Peace. Un'adesione che è in contrasto con la Costituzione e che sarebbe un atto intollerabile. Per l'ennesima volta chiediamo alla presidente Meloni di venire a informare il Parlamento e dirci cosa ha promesso a Trump sul Board of Peace.
Sulla stessa linea Nicola Fratoianni, che rincara la dose:
Apprendiamo direttamente da Donald Trump che la presidente del Consiglio Meloni lo avrebbe chiamato per prendere tempo sull’adesione dell’Italia al Board of peace per Gaza. Ora la presidente del Consiglio Meloni si fermi o smentisca le dichiarazioni di Trump.
Per AVS, il nodo non è solo politico ma istituzionale: il Parlamento non può essere scavalcato su decisioni che incidono sulla collocazione internazionale dell’Italia.
Magi: "Meloni ricordi che ha giurato sulla Costituzione"
Ancora più duro il segretario di +Europa, Riccardo Magi:
“Meloni dovrebbe ricordare che ha giurato sulla Costituzione italiana, incompatibile con lo statuto del Board, e non giurato fedeltà a Trump”.
Magi aggiunge:
“Per lei l’articolo 11 è un fastidio perché limita le sue tendenze nazionaliste e il suo strizzare l'occhio alle autocrazie, ma, parallelamente, lo sta usando come alibi nelle interlocuzioni con Trump.”
E conclude:
“Tutto questo per liberarsi una volta per tutte di qualsiasi limite all’esercizio del suo potere, seguendo l’esempio di Trump”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Benedetto Della Vedova:
“Nel Board of Peace l’Italia non deve entrare perché è un organismo imperiale basato sul potere arbitrario delle potenze - o della potenza Usa - e non sull’aspirazione al diritto come chiave dei rapporti internazionali tra gli Stati”.
La palla ora passa a Giorgia Meloni, chiamata a chiarire se le parole di Trump siano un fraintendimento o il segnale di una scelta già maturata.