In arrivo "zone rosse" vicino alle stazioni di treni e metropolitane. Lo ha annunciato mercoledì sera nel corso della trasmissione televisiva "Porta a Porta", la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Una zona di massima sorveglianza per rendere più sicure le stazioni ferroviarie e garantire tranquillità ai viaggiatori soprattutto di sera. Le stazioni italiane, soprattutto nelle grandi città, sono diventate negli anni terra di nessuno e teatro di episodi di violenza e microcriminalità.
Fenomeni che sono aumentati nel corso degli anni diventato una vera e propria emergenza.
Il provvedimento al vaglio dell'esecutivo dovrebbe inserirsi nel nuovo Dl Sicurezza annunciato da Palazzo Chigi e atteso in Cdm nelle prossime settimane.
La 'militarizzazione' delle stazioni trova l'appoggio in maggioranza anche del vicepremier della Lega, Matteo Salvini, ma è destinato a suscitare nuove polemiche con l'opposizione, sulle barricate dopo l'annuncio della stretta sicurezza da parte di Palazzo Chigi.
Nel suo intervento alla trasmissione di Rai Uno, "Porta a Porta", Giorgia Meloni si è concentrata sul tema dell'emergenza sicurezza.
Rispondendo a Bruno Vespa, la premier ha confermato che il governo sta valutando l'ipotesi di istituire delle zone rosse nei pressi delle stazioni ferroviarie, aumentando la presenza di forze dell'ordine e controlli.
ha replicato alla domanda del giornalista e conduttore.
La premier ha poi assicurato che il ''focus nei prossimi provvedimenti'' sulla sicurezza "sarà soprattutto sulla materia della lotta alla violenza delle gang giovanili".
Meloni ha anche lanciato una stoccata ai giudici, con i quali il governo continua ad avere rapporti tesi, evidenziando che è inutile implementare le forze dell'ordine se poi il loro lavoro è "mortificato" dai giudici.
Ha accusato meloni che, poi, ha continuato:
Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, ha detto di essere d'accordo con l'istituzione di zone rosse per le stazioni?
Ha dichiarato anche lui a Porta a porta.