Roberto Gualtieri parla e Matteo Salvini se ne va. È successo davvero ieri a Tor Bella Monaca, quartiere della periferia est di Roma, dove il sindaco e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti si trovavano per partecipare al sopralluogo di un cantiere per la riqualificazione delle case popolari con i fondi del PNRR. Durante la visita, entrambi si sono avvicinati alla stampa per rispondere ad alcune domande.
Nel turno di Gualtieri, che ha ribadito le sue richieste al Governo per aumentare la sicurezza in città attraverso presìdi notturni delle forze dell’ordine e maggiori risorse per far fronte all’emergenza abitativa, il ministro Salvini si è però improvvisamente sfilato. Un gesto evidentemente dettato dall’irritazione per le parole del sindaco, che ha contestato, tra le altre cose, una misura particolarmente cara al leader leghista: il sussidio per i padri separati previsto nel prossimo Piano Casa.
La scena, con l’allontanamento improvviso e plateale di Salvini, è diventata immediatamente virale sul web.
“Quello che posso dire è che abbiamo bisogno di due cose. Che si diano più risorse alle forze dell’ordine per gli straordinari e per la presenza notturna. È una cosa che non sta avvenendo in modo adeguato: tutti i sindaci stanno chiedendo al Governo di avere più forze dell’ordine la notte, finora non è stato fatto nulla e, anzi, i numeri sono in calo”, spiega Gualtieri rispondendo alla domanda del cronista.
Fino a qui, tutto procede senza scosse, con il ministro Salvini sorridente e composto al fianco del sindaco, che prosegue nelle sue richieste. “Abbiamo bisogno di risorse per l’edilizia residenziale pubblica”, aggiunge infatti Gualtieri, attaccando poi la misura sostenuta con forza da Salvini: “Non credo che con 20 milioni si risolva il problema dei padri separati”. È a quel punto che, dopo pochi secondi, Salvini alza gli occhi, si gira e se ne va, seguito dal suo staff.
La stoica resistenza del ministro Salvini che tiene duro per ben 58 secondi prima di scappare via e dare vita al remake della fuga dal sindaco polacco. Solo che stavolta si parlava degli italiani. Strano, eppure è così abituato a metterci sempre la faccia. pic.twitter.com/4L2RwYlirD
— Il Grande Flagello (@grande_flagello) January 20, 2026
Il riferimento di Gualtieri è al Piano Casa annunciato da Meloni nella conferenza stampa di inizio anno, a cui stanno lavorando la premier e lo stesso ministro delle Infrastrutture. Solo pochi giorni fa Salvini, tornando sul piano, ha fatto sapere di essere al lavoro per “definire tutto nei prossimi 15-20 giorni”, portandolo sul tavolo del Mit prima dell’inizio delle Olimpiadi invernali.
Tra i punti che saranno contenuti nel Piano, Salvini ha anticipato l’istituzione di un Fondo per il sostegno alla casa destinato ai genitori separati, “20 milioni di euro come prima fiche”.
“Sappiamo benissimo che è per i papà separati”, ha poi spiegato il ministro delle Infrastrutture, sottolineando che “nel 90% dei casi, dopo la separazione o il divorzio, vengono buttati fuori e dormono in macchina”. “Non è che con 20 milioni risolviamo il problema per tutti”, ha anche ammesso, “ma almeno 5 mila genitori separati, con questo intervento, possono trovare un tetto sotto cui accogliere i loro bimbi”.
La scena del punto stampa tra Gualtieri e Salvini, con il ministro che se ne va alzando gli occhi al cielo senza attendere la fine della risposta del sindaco di Roma, è diventata immediatamente virale. Il momento di tensione non è stato però l’unico della giornata.
All’arrivo a Tor Bella Monaca, sia il sindaco di Roma sia il ministro Salvini sono stati contestati da alcuni cittadini. “Non venite come fate sempre di nascosto”, ha gridato una residente a Salvini, lamentando l’assenza del Governo: “Fosse stato per voi tutte queste persone sarebbero state per strada”.
“Tutte cose belle, ma poi quando finiscono se ne vanno”, ha aggiunto un altro cittadino, denunciando le condizioni del suo stabile, dove persone disabili sono bloccate in casa a causa della rottura dell’ascensore dell’edificio popolare di proprietà del Comune. “Abbiamo messo una task force per gli ascensori”, ha risposto Gualtieri, rivendicando l’intervento della sua amministrazione “dopo decenni” di inerzia.