Il tema della sicurezza è stato al centro della tradizionale conferenza stampa di inizio anno della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
La premier ha risposto per oltre tre ore alle domande dei giornalisti che hanno toccato svariati temi, dai fatti di politica estera, alla cronaca di Crans-Montana, fino a temi etici come la legge sul fine vita.
Ma un'ampia parte dell'incontro si è concentrato sul tema della sicurezza, un tema molto sentito dalle persone, già da tempo entrato nei radar di maggioranza e opposizione in proiezione delle Elezioni 2027.
La presidente del Consiglio ha annunciato il varo di un nuovo decreto anti-maranza volto ad arginare il problema delle baby gang nelle città italiane. Sul tema della sicurezza arriva anche l'affondo ai giudici.
Ecco cosa ha detto Giorgia Meloni nella conferenza stampa di fine anno.
Stop a armi da taglio, aggravante per il volto travistato e responsabilità dei genitori per i reati commessi da minori. Sono questi i pilastri del nuovo decreto anti-maranza che nei prossimi giorni approderà sul tavolo del Consiglio dei Ministri.
Una questione, secondo Giorgia Meloni ormai “fuori controllo”.
Il ''fenomeno delle gang giovanili e il fenomeno dei maranza continua a imperversare. Stiamo lavorando a un altro provvedimento specifico su questo tema, verrà presentato nei prossimi Cdm.”
Ha spiegato Giorgia Meloni che poi ha aggiunto:
Il provvedimento riguarda soprattutto le sempre più frequenti violenze commesse da gruppi di minori.
A voler mettere i puntini sulle “i”.
Se il tema della sicurezza nelle città, o meglio del senso di insicurezza avvertito dagli elettori, sarà terreno di scontro politico da qui al 2027, il tema della magistratura è un terreno altrettanto accidentato.
Proprio sul tema della sicurezza, Giorgia Meloni, ha lanciato il suo affondo ai giudici: bisogna “lavorare tutti nella stessa direzione, anche la magistratura”.
Ha poi respinto accuse di attacchi ai magistrati sostenendo che è ”legittimo chieder conto a toghe scelte che mettono a rischio sicurezza”.
Ha concluso Meloni.
A riprova della centralità del tema della sicurezza nella campagna elettorale per il 2027, le reazioni del centrosinistra alle parole delle premier si sono concentrate principalmente su questo argomento.
Per il Movimento 5 Stelle, Meloni “prende in giro cittadini con le solite bugie”.
Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Affari Costituzionali della Camera e del Senato Carmela Auriemma, Vittoria Baldino, Roberto Cataldi, Alfonso Colucci, Felicia Gaudiano, Alessandra Maiorino e Pasqualino Penza.
Per Debora Serracchiani del Pd, la premier copre il “fallimento” del governo “attaccando la magistratura”.
Non si nasconde Matteo Renzi che anzi dice agli alleati del centrosinistra che è su sicurezza e tasse che si possono vincere le elezioni.
Seguire la conferenza stampa di fine anno di Giorgia Meloni permette di cogliere una semplice verità: su sicurezza e tasse la Premier è molto in difficoltà. Se il centrosinistra parla SERIAMENTE di sicurezza e tasse, Meloni perde le elezioni
— Matteo Renzi (@matteorenzi) January 9, 2026