Anomalie, dubbi, possibili piste rimaste finora nell'ombra. Sono tanti gli elementi analizzati dal giornalista d'inchiesta Marco Gregoretti in una nuova intervista rilasciata a Tag24 sul delitto di Garlasco, tornato alla ribalta delle cronache dopo l'iscrizione di Andrea Sempio, amico di lunga data del fratello della vittima, nel registro degli indagati per concorso in omicidio con ignoti.
Si parte dalle perizie di parte eseguite nelle scorse settimane dai consulenti della famiglia Poggi: quella del dottor Dario Redaelli, sulla dinamica dell'omicidio, e quella informatica firmata da Paolo Reale, Nanni Bassetti e Fabio Falleti, entrambe tornate a mettere al centro Alberto Stasi, già condannato in via definitiva.
La prima sposta l'inizio dell'aggressione a Chiara nella cucina della villetta di via Pascoli. La seconda si sofferma invece sui video porno trovati sul pc di Stasi, sostenendo che Chiara possa averli guardati la sera prima dell'omicidio, prospettandoli come possibile movente.
Al riguardo Gregoretti non usa mezzi termini. "È legittimo", afferma, che i familiari della vittima presentino nuove consulenze. "Il contenuto mi sembra però una forzatura". A suo avviso, tornare su "elementi già discussi negli anni passati" rischia, in sostanza, "di distogliere l'attenzione da altri aspetti".
Gregoretti parla di anomalie, dubbi. E si sofferma su una villa situata all'inizio della via dell'omicidio, non attenzionata dagli inquirenti nonostante la prossimità con casa Poggi.
Allo stesso indirizzo si collocherebbe una società di trading "formalmente esistente, ma priva di attività visibile", che secondo il giornalista "potrebbe aver avuto una funzione di copertura".
Ipotesi che si aggiungono a quelle che riguardano un possibile collegamento del delitto con quanto accadeva, secondo la testimonianza di Flavius Savu, nel santuario della Madonna della Bozzola, sempre a Garlasco.
"Mi chiedo se l'omicidio di Chiara sia una cosa a sé oppure un omicidio che rientra in una filiera per cui lei, che so, aveva scoperto qualcosa. Al momento, comunque, non abbiamo certezze", prosegue Gregoretti.
Il giornalista torna poi su Alberto Stasi e Andrea Sempio. Secondo lui, nessuno dei due avrebbe ucciso Chiara, ma entrambi avrebbero avuto un ruolo nella vicenda, in cui sarebbero quindi coinvolte più persone.
"A Garlasco nessuno è innocente", sostiene Gregoretti. Una frase che non è un'accusa, ma un'indicazione del clima che si respira attorno al caso. "Per le prossime settimane - conclude - mi aspetto nuovi avvisi di garanzia".
L'intervista completa rilasciata dal giornalista d'inchiesta Marco Gregoretti a Tag24.