21 Jan, 2026 - 09:49

Federica Torzullo, autopsia shock: "Uccisa con 23 coltellate, poi il marito si è accanito sul corpo"

Federica Torzullo, autopsia shock: "Uccisa con 23 coltellate, poi il marito si è accanito sul corpo"

Claudio Carlomagno avrebbe ucciso la moglie Federica Torzullo, 41 anni, con ventitre coltellate. Nel tentativo di rallentarne il riconoscimento e allontanare da sé i sospetti – nonostante la sepoltura in un terreno retrostante l’azienda di famiglia – l’avrebbe poi spogliata, provando a bruciare e a depezzare il corpo. 

È quanto emerso dall’autopsia eseguita ieri, 20 gennaio 2026, all’Istituto di Medicina legale dell’Università La Sapienza. Dettagli che parlano di un accanimento sistematico da parte dell’uomo, a cui gli inquirenti contestano - oltre al reato di occultamento di cavadere - quello di femminicidio, punito con la pena dell’ergastolo.

Cosa è emerso dall'autopsia eseguita sul corpo di Federica Torzullo 

L'esame medico legale, eseguito dalla dottoressa Benedetta Baldari per la Procura, dal professor Giulio Sacchetti per l’imputato e dai professori Gino Saladini  e Antonello Cirnelli per le parti civili (il figlio della vittima e i genitori), ha confermato in sostanza l'impianto accusatorio della Procura di Civitavecchia, che aveva già parlato di "delitto feroce".

Federica Torzullo sarebbe stata colpita con 23 coltellate, 19 al collo e al volto e le restanti sul corpo, soprattutto tra addome e bacino. Come dimostrano le ferite da taglio sulle mani, avrebbe provato a difendersi. Sul viso presentava segni di bruciatura; la sua gamba sinistra era amputata e il torace schiacciato. 

Particolari, questi ultimi, che potrebbero essere ricondotti all'azione dell'escavatrice usata dal marito per scavare la fossa - profonda circa due metri - in cui è stato sepolto il cadavere, nel terreno di un canneto retrostante l'azienda di movimento terra e scavi di famiglia, situata in via Comunale San Francesco, ad Anguillara Sabazia.

Il possibile movente e il reato di femminicidio: una ricostruzione

L'uomo, coetaneo della vittima, in carcere da domenica scorsa, ha scelto per il momento il silenzio. Gli inquirenti ritengono che abbia agito perché incapace di accettare la fine del suo matrimonio: con Federica erano in crisi da tempo e stavano per separarsi; lei aveva intrapreso una nuova relazione. Per questo motivo, gli contestano il nuovo reato di femminicidio, riconosciuto qualora l'uccisione di una donna avvenga "per motivi di odio, discriminazione di genere, o per reprimere la sua libertà, i suoi diritti o la sua personalità, come il rifiuto di una relazione".

L'arma e il cellulare della 41enne fatti sparire da Claudio Carlomagno 

Dalle indagini è emerso che il delitto si sarebbe consumato nella notte tra l'8 e il 9 gennaio, mentre il figlio della coppia era dai nonni materni. L'aggressione sarebbe iniziata in camera da letto, all'altezza della cabina armadio, per poi proseguire in altri punti della villetta di via Costantino 9, dove i carabinieri del Ris hanno repertato copiose tracce di sangue.

Carlomagno si sarebbe disfatto del corpo la mattina seguente; secondo quanto ricostruito finora, sarebbe uscito di casa, si sarebbe recato in azienda e poi sarebbe rientrato. Spostamenti diversi rispetto a quelli che aveva detto di aver fatto quando, la sera del 9, si era presentato in caserma per denunciare la scomparsa della moglie.

Il procuratore capo di Civitavecchia Alberto Liguori è convinto che, se non fosse stato fermato, avrebbe tentato la fuga, continuando a depistare le indagini. L'arma che ha usato, presumibilmente un coltello a lama bitagliente, non è stata ancora ritrovata. Né è stato ritrovato lo smartphone della 41enne.

Carlomagno lo avrebbe usato per fingere che la donna fosse ancora viva, inviando messaggi alla suocera, e lo avrebbe poi fatto sparire. Gli accertamenti proseguono serrati. L'obiettivo è capire se l'uomo avesse premeditato l'omicidio e anche se possa essersi avvalso dell'aiuto di complici. 

Il servizio realizzato da Vittorio Introcaso per la trasmissione Rai "Uno Mattina News". 

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