20 Jan, 2026 - 17:33

“Hamnet” è ispirato a una storia vera? Il figlio di Shakespeare tra mito e realtà

“Hamnet” è ispirato a una storia vera? Il figlio di Shakespeare tra mito e realtà

Per chi si stesse chiedendo se “Hamnet” è una storia vera, la risposta è assolutamente sì! L’ultimo film della regista premio Oscar Chloé Zhao racconta la storia del figlio di William Shakespeare. 

La pellicola, che ha conquistato due Golden Globe nel gennaio 2026, riaccende il mistero sulla vita privata del leggendario drammaturgo. 

Tratto dal romanzo bestseller di Maggie O’Farrell, mescola fatti storici e licenza poetica, interrogandosi sulla morte del figlio del leggendario poeta. 

 

“Hamnet” è una storia vera?

Sì, “Hamnet” è una storia vera: racconta la vita privata di William Shakespeare, concentrandosi sulla morte di suo figlio. Il film ovviamente non è una biografia rigorosa e puntale, ma poggia su basi storiche solide mixate a invenzione per il dramma cinematografico.

A ispirare il film è stata un’opera scritta: parliamo del romanzo di Maggie O’Farrell, pubblicato nel 2020. L’adattamento per il  grande schermo ha come focus narrativo le vicende intorno alla morte reale di Hamnet Shakespeare, il figlio del drammaturgo, scomparso a soli 11 anni nel 1596.

La pellicola si spinge oltre la storia e osa immaginare il “non detto”: Agnes, la moglie di Shakespeare, diventa protagonista di un viaggio emotivo che collega la perdita al capolavoro “Amleto”, scritto dal drammaturgo pochi anni dopo. 

La fedeltà storica? Parziale. Documenti parrocchiali di Stratford-upon-Avon confermano la sepoltura di Hamnet l’11 agosto 1596, ma i dettagli familiari sono invenzioni narrative per esplorare il lutto.

Chi è Hamnet? Tutto sul figlio di William Shakespeare

Come anticipato sopra, il film “Hamnet - Nel nome del figlio” narra la morte del terzo figlio di William Shakespeare, Hamnet, battezzato il 2 febbraio 1585. 

Non tutti sanno che Hamnet aveva una sorella gemella, Judith. Il terzogenito del drammaturgo e di Agnes morì all’età di 11 anni, dopo aver contratto la peste bubbonica. La feroce epidemia arrivò a Stratford-upon-Avon nel 1596 e causò la morte di decine di migliaia di persone.

Non esistono suoi ritratti o diari, solo atti notarili: il padre, al tempo attore e poeta squattrinato, lo menzionò nel testamento come erede mancato, lasciando tutto alle altre due figlie, Susanna e Judith.

La morte di Hamnet coincide con l’ascesa letteraria del poeta: da “Romeo e Giulietta” a “Amleto”, passando per “Sogno di una notte di mezza estate”,  William Shakespeare è diventato il drammaturgo più famoso e acclamato del mondo.

In seguito, storici come Park Honan hanno ipotizzato che il nome “Hamlet” (Hamnet in inglese antico) sia un omaggio involontario, con giochi di parole del poeta sul doppio senso “ham” (maiale) e “net” (trappola), simboleggiando un tragico destino.

Mito o realtà? Quel che è certo oggi è che i coniugi Shakespeare diedero alla luce tre figli: Susanna (1583), i gemelli Hamnet e Judith (1585). Judith sopravvisse fino al 1662, senza eredi maschi, spezzando la linea della dinastia shakespeariana.

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