20 Jan, 2026 - 15:43

Ranucci e Barbareschi, non si spegne la polemica. L’attore: “Lo sfido a duello”

Ranucci e Barbareschi, non si spegne la polemica. L’attore: “Lo sfido a duello”

Continua il duello a distanza tra Sigfrido Ranucci e Luca Barbareschi, entrambi conduttori su Rai 3: il primo di Report, il secondo della trasmissione Allegro ma non troppo.

Lo scontro va avanti ormai da una settimana, da domenica 11 gennaio, quando, ricevuta la linea da Report – i due programmi vanno in onda uno dopo l’altro la domenica sera – Barbareschi si è lamentato del mancato “lancio” da parte del collega, attaccando sia Ranucci sia consulente di Report, Gaetano Bellavia, attualmente parte offesa in un procedimento contro un’ex collaboratrice del suo studio, accusata di avergli sottratto file sensibili. Proprio per la mole di documenti in suo possesso, Bellavia è stato accusato da parte della stampa e della politica di centrodestra di dossieraggio. 

Alle parole di Barbareschi, Ranucci ha replicato nella puntata di domenica scorsa, ricordando la vicenda dei finanziamenti pubblici all’Eliseo – il teatro di cui Barbareschi è proprietario – di cui Report si era occupato nel 2022. L’ultima replica di Barbareschi a Ranucci è arrivata oggi: “lo sfido a duello, a cazzotti o con la spada, scelga lui”.

Le accuse di Barbareschi a Report

Ma torniamo a domenica 11. Ricevuta la linea da Report, Barbareschi polemizza per il mancato lancio da parte di Ranucci e apre la trasmissione con le seguenti parole:

virgolette
“Vorrei ringraziare il grande conduttore di Report e ricordargli che mi chiamo Luca Barbareschi, lui fa fatica a dirlo. Gli costerebbe poco dire che dopo il suo programma c’è il nostro. Gli voglio ricordare che non dovrebbe fargli fatica, perché il suo consulente commerciale è quello che mi sta spiando da due anni e per questo verrà querelato. Voi mi spiate, io non spio voi, ma almeno ricordatevi il nome. Watch out, baby, stai attento”.


L’attacco non passa inosservato. Il giorno seguente, l’Usigrai stigmatizza “le minacce in diretta” di Barbareschi e parla di “messinscena indegna del servizio pubblico”.


L’attacco di Ranucci a Barbareschi e ai ‘giornali sbagliati’

La risposta di Ranucci arriva nella puntata di Report di domenica scorsa. Il conduttore attende la fine della serata e i saluti al pubblico per lanciare la trasmissione di Barbareschi, ma non senza una dura controreplica.

“Luca Barbareschi si è lamentato che non lo abbiamo lanciato, fino a qui è legittimo e gli chiedo anche scusa. Il problema è che poi si è lasciato andare a un commento sopra le righe”, spiega Ranucci.

“Barbareschi ha denunciato di essere stato spiato dal nostro Gaetano Bellavia per due anni. Questo non è vero. L’errore, in buona fede, di Barbareschi nasce perché si è documentato sui giornali sbagliati del gruppo Angelucci, che hanno orchestrato una campagna di fango contro Report”, affonda il conduttore, “strumentalizzando una disavventura che è capitata a Gaetano Bellavia”.

Finita qui? Neanche per sogno. Dopo l’attacco ai “giornali sbagliati” del gruppo Angelucci, Ranucci torna infatti su Barbareschi: “Vorrei tranquillizzarlo, nessuno lo ha spiato. Non c’è nulla di eversivo, se non la lettura dei bilanci dell’Eliseo, il teatro di cui lui è proprietario”.

Il caso dei finanziamenti al teatro Eliseo

Il riferimento di Ranucci è a un’inchiesta, di cui si era occupato anche Report nel 2022, sui finanziamenti ottenuti dal Teatro Eliseo: 13 milioni di euro in cinque anni, mentre Barbareschi era parlamentare del centrodestra, e un successivo stanziamento da 8 milioni, approvato con un emendamento bipartisan del Parlamento per celebrare i 100 anni del teatro.

Solo successivamente, “qualcuno si è accorto che il centenario era già stato festeggiato nel 2000”, spiega Ranucci, “e Barbareschi è entrato in un procedimento giudiziario con l’accusa di traffico di influenze”, conclusosi poi con l’assoluzione. La Corte costituzionale e il Consiglio di Stato hanno però stabilito che il finanziamento da 8 milioni costituisse una violazione. Per questo, sottolinea Ranucci, “Barbareschi dovrebbe restituire quegli 8 milioni al ministero della Cultura, ma si è rifiutato, aprendo l’ennesimo procedimento. Ora Allegro ma non troppo può cominciare”.

La controreplica di Barbareschi e la sfida finale

La replica di Ranucci fa immediatamente il giro del web. Il conduttore di Report non concede ulteriori commenti, ma Barbareschi sì. “Lui è buono solo a creare maldicenze”, ha detto oggi al Corriere.

“La legge sull’Eliseo non l’ho fatta io, ma è stata pensata quando il premier era Gentiloni, il ministro della Cultura Franceschini e il ministro dell’Economia Padoan. Poi si sono inventati che era scritta male e che i soldi andavano restituiti”.

Poi Barbareschi si rivolge a Ranucci: “Mi annoia, è maleducato, il programma successivo si lancia sempre. Non gli voglio male, è uno dei tanti finti eroi che finiscono nel nulla”. Infine, la provocazione:  “Lo sfido a duello, a cazzotti o con la spada, scelga lui”.

 

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