Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso forti critiche alla decisione del Regno Unito di cedere la sovranità delle Isole Chagos a Mauritius, definendola un “atto di totale debolezza”. Le sue dichiarazioni evidenziano la visione di Trump sulla politica estera. Tuttavia, la vicenda ha radici storiche profonde e rappresenta un compromesso tra questioni legali, politiche e militari.
Donald Trump ha rivolto la sua attenzione sulla decisione del Regno Unito di cedere le Isole Chagos a Mauritius. In un post del 20 gennaio 2026 pubblicato sui suoi social media, Trump ha definito la decisione come un "atto di totale debolezza". Il leader americano ha poi collegato il suo desiderio di impossessarsi della Groenlandia a questa situazione.
"Sorprendentemente, il nostro 'brillante' alleato della NATO, il Regno Unito, sta attualmente pianificando di cedere l'isola di Diego Garcia, sede di una vitale base militare statunitense, a Mauritius, e di farlo SENZA ALCUN MOTIVO", ha affermato Trump.
Il presidente americano ha anche dichiarato che "non c'è dubbio che Cina e Russia abbiano notato questo atto di totale debolezza". Ha inoltre sostenuto che queste potenze mondiali "riconoscono solo la FORZA" e si è attribuito il merito di aver ristabilito il rispetto internazionale degli USA.

Il Regno Unito ha firmato nel maggio 2025 un accordo da 3,4 miliardi di sterline che prevede di trasferire la sovranità sull’arcipelago delle Isole Chagos a Mauritius. L’isola più grande e strategica, Diego Garcia, non cambia gestione militare: rimane utilizzata come base congiunta USA-Regno Unito, grazie ad un contratto di locazione di 99 anni.
Questa intesa è il risultato di lunghe trattative avviate sotto il precedente governo conservatore, a seguito del parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia del 2019, che stabiliva che il Regno Unito avrebbe dovuto restituire il controllo delle isole. La vicenda ha radici storiche profonde: nel 1968 il Regno Unito acquistò le Chagos per 3 milioni di sterline e sfollò con la forza circa 2mila abitanti, per permettere la costruzione della base militare anglo-statunitense. L’accordo rappresenta quindi un compromesso tra riconoscimento della sovranità ma mantenimento di interessi strategici, cercando di risolvere una controversa questione storica.
Alcuni analisti hanno sottolineato che questo trasferimento della sovranità potrebbe offrire un’apertura alla Cina, dato i legami commerciali stretti con Mauritius. La base militare sull’isola più grande conferisce inoltre una presenza militare significativa agli Stati Uniti nell’Oceano Indiano.
Il Regno Unito ha risposto alle critiche difendendo l’importanza della decisione, sottolineando che questa è stata presa per motivi di sicurezza nazionale:
La dichiarazione è stata accompagnata dal promemoria che l’accordo "è stato pubblicamente accolto con favore dagli Stati Uniti". Proprio a maggio 2025, il segretario di Stato americano, Marco Rubio, aveva affermato che il suo paese aveva accolto con favore l’accordo tra Regno Unito e Mauritius.