Lo storico Alessandro Barbero è una delle guest star del fronte del no alla riforma della giustizia di Carlo Nordio.
Non c'è da meravigliarsene: da tempo, ormai, l'ex cattedratico diventata una star in tv e sui social è sulle posizioni del Movimento Cinque Stelle.
Ma tant'è: questa volta, le sue posizioni ideologizzate hanno suscitato le ire dell'ex Pm di Mani Pulite (nonché ex ministro) Antonio Di Pietro, il quale gli rimprovera, in particolare, il suo ultimo video a favore del no: svelerebbe il fatto che la riforma che viene sottoposta al giudizio degli italiani, in realtà, Barbero non l'ha nemmeno letta.
Ma cosa ha detto Alessandro Barbero per suscitare la replica di Antonio Di Pietro? In un video diffuso sui suoi canali social, lo storico vicino al Movimento Cinque Stelle si è scagliato contro la riforma Nordio che il 22 e il 23 marzo sarà sottoposta a referendum facendo scattare il mitologico "allarme-fascismo":
Ma non solo:
Allarme!
Ecco il punto che mette in evidenza Barbero con la sua dietrologia: il governo attacca la Costituzione "più bella del mondo", la "Costituzione antifascista":
Se, all'epoca, a salvarci, furono i Padri costituenti, ora, però, secondo Barbero, siamo a un passo dal precipizio:
Fatto sta che la riforma Nordio non prevede in alcun modo un legame tra esecutivo e magistratura, né indebolisce il Csm. Anzi lo raddoppia prevedendone una per i pm e un altro per i giudici oltre che un'Alta Corte disciplinare. Ma Barbero non si fida:
Come dire: all'armi son fascisti!
Ma tant'è: ad Alessandro Barbera ha risposto con una nota l'ex pm di Mani Pulite Antonio Di Pietro, schierato per il sì:
Il riferimento è a quelli con lo slogan "Vorresti giudici che dipendono dalla politica? No".
Di Pietro, quindi, ribatte a Barbero così:
Di Pietro, in conclusione, invita Barbero anche a un confronto pubblico: