Il primo ministro canadese, Mark Carney, è intervenuto nella disputa sulla Groenlandia, ribadendo che la decisione sul futuro dell'isola artica spetta esclusivamente a Groenlandia e Danimarca ma non al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Parlando a Pechino dopo colloqui con il presidente cinese, Xi Jinping, Carney ha invocato il rispetto degli impegni della NATO, in un contesto di tensioni crescenti tra Washington e gli alleati europei. L'escalation è stata alimentata dale dichiarazioni di Trump sul controllo statunitense sulla Groenlandia.
Durante la sua visita in Cina, Mark Carney ha chiarito che gli Stati Uniti non possono imporre la loro volontà di impossessarsi dell'isola semi-autonoma danese. Lo ha riportato Politico.
Il primo ministro canadese ha, inoltre, esortato gli alleati della NATO a "rispettare i propri impegni". Carney ha quindi sottolineato la piena validità degli Articoli 5 e 2 del Trattato Nord atlantico che prevedono rispettivamente il principio della difesa collettiva e la cooperazione e la stabilità tra i membri.
"Siamo partner NATO della Danimarca, e quindi la nostra piena collaborazione è valida", ha aggiunto Carney, legando il sostegno canadese a obblighi collettivi.
Questo è il primo intervento pubblico di Ottawa sulle tensioni. L'intervento di Carney ha segnato un monito contro l'unilateralismo americano sulla Groenlandia.
La Danimarca e alcuni alleati europei hanno annunciato un potenziamento della presenza militare in Groenlandia, in risposta diretta alle pressioni di Trump.
Parallelamente, sono stati svolti anche colloqui tra I ministri degli Esteri danese e groenlandese con alti funzionari statunitensi a Washington, senza però portare ad una risoluzione delle tensioni.
Inoltre, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato che il blocco ha raddoppiato gli investimenti verso l'isola. "Ciò che è chiaro è che la Groenlandia può contare su di noi politicamente, economicamente e finanziariamente", ha affermato von der Leyen.
Per Ottawa e Bruxelles, difendere la sovranità groenlandese diventa un test di credibilità globale in un'era di rivalità polari.
La sovranità groenlandese è emersa anche nei dialoghi tra Carney e Xi, rivelando allineamenti inaspettati. Il premier canadese ha riferito di aver "trovato una grande convergenza di opinioni a tale riguardo".
Il viaggio di Carney in Cina rappresenta un importante passo per allentare le precedenti tensioni tra Ottawa e Pechino. Inoltre, fa parte del tentativo del Canada di diversificare gli alleati mentre le dinamiche dell'ordine globale sono in continuo evoluzione.
Le tensioni sul futuro della groenlandia rischiano di erodere coesione atlantica o di forzare compromessi multilaterali.