Nel corso della conferenza stampa di inizio anno, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aveva annunciato a breve l'approvazione in Consiglio dei Ministri di un nuovo pacchetto di norme per contrastare l'emergenza sicurezza nel Paese.
Un pacchetto di norme a cui sta lavorando il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi e che dovrebbe arrivare sul tavolo di Palazzo Chigi per l'approvazione da parte dell'esecutivo entro la fine di gennaio.
Dopodiché il nuovo 'decreto sicurezza' arriverà in Parlamento, dove la battaglia si preannuncia già molto accesa e non solo tra maggioranza e opposizione, ma anche all'interno dello stesso governo.
Tra le misure allo studio del Viminale anche una stretta sul fenomeno dell'immigrazione irregolare con norme per velocizzare le espulsioni.
Sta facendo, molto discutere, infine, anche la presenza di una norma – ribattezzata anti-ong – che dovrebbe impedire l'ingresso di imbarcazioni in acque nazionali in determinate circostanze.
Ecco, allora, nel dettaglio cosa prevede il nuovo pacchetto sicurezza al vaglio dell'esecutivo in materia di contrasto all'immigrazione irregolare.
A confermarlo in un'intervista ad Adnkronos è stato il ministro degli Interni Matteo Piantedosi.
ha spiegato Piantedosi.
Il ministro ha sottolineato come l’Italia si confronti con una sfida comune a molti paesi europei: garantire la sicurezza dei cittadini, rispettando al contempo i vincoli legali.
Secondo Piantedosi, rendere le espulsioni più rapide e semplici è una necessità, che permetterà di agire con maggiore efficacia nei confronti di chi rappresenta una minaccia concreta.
Le nuove norme mirano a ridurre i tempi burocratici e a rendere più lineare l’intero procedimento, in modo che le decisioni siano applicabili senza eccessivi ritardi.
Tra i punti più dibattuti del pacchetto sicurezza c’è la norma che prevede l’interdizione temporanea delle acque territoriali in caso di minaccia grave per l’ordine pubblico.
Piantedosi ha chiarito che non si tratta di una misura rivolta contro le organizzazioni non governative:
L’obiettivo della norma è prevenire rischi per la sicurezza nazionale e garantire un controllo più efficace sull’accesso alle acque territoriali italiane.
Si tratta quindi di un intervento di natura tecnica e amministrativa, volto a rafforzare il controllo statale, e non di una misura con finalità punitive verso le ong che operano nel soccorso in mare.
Non sarebbero previste, infine, norme specifiche sui centri per migranti irregolari in Albania, perché come spiega il titolare del Viminale, a renderli efficaci sarà l'entra in vigore dei regolamenti europei sui rimpatri a giugno 2026.
ha dichiarato Piantedosi.
Il nuovo pacchetto sicurezza, quindi, punta a una gestione più rapida e rigorosa dell’immigrazione irregolare. Le dichiarazioni del ministro Piantedosi chiariscono le intenzioni del governo: rafforzare la sicurezza dei cittadini italiani.