16 Jan, 2026 - 16:40

Le 500 mila firme del Campo largo per il referendum sono buone solo ad avere 500 mila euro di rimborso elettorale? Chi lo denuncia

Le 500 mila firme del Campo largo per il referendum sono buone solo ad avere 500 mila euro di rimborso elettorale? Chi lo denuncia

A cosa serve avviare una raccolta firme per chiedere un referendum che è già stato messo in calendario? 

A pensar male si rischia di finire all'Inferno ma spesso ci si azzecca, diceva Andreotti.

Ma per questo Stefano Candiani, parlamentare della Lega, e Isabella Bertolini, membro del Csm e del Comitato per il Sì alla riforma Nordio, oggi, sul Giornale, hanno spiegato che, secondo loro, tutta l'operazione avviata da 15 cittadini e poi presa in mano dal Campo largo servirà ai partiti solo ad avere un sostanzioso rimborso elettorale.

Le firme per il referendum serviranno solo per un maxi rimborso elettorale?

Oggi, sul Giornale, Francesco Boezi ha intitolato il suo pezzo "La furbata di Conte frutta 500 mila euro, ma la consultazione non si svolgerà mai". 

Di cosa si tratta? Della raccolta firme per chiedere un referendum sulla riforma della giustizia targata Nordio che è già sottoposta al referendum in calendario i prossimi 22 e 23 marzo.

Ma perché sarebbe una furbata? Boezi riporta questa spiegazione del parlamentare leghista Stefano Candiani:

virgolette
L'obiettivo della raccolta firme, è evidente, non è quello del referendum, ma del rimborso spese per ogni firma raccolta. Non avendo raccolto i due terzi dei voti in parlamento, si va a referendum per legge costituzionale secondo l'articolo 138 della Costituzione. Perché allora raccogliere le firme? Qui c'è tutto il fumo dell'interesse. Non essendoci il quorum, se raccolgono le firme, possono ottenere almeno 500 mila euro. Questo la dice lunga...

Del resto, Boezi ha osservato che i conti tornano: 1 euro a firma...

L'attacco contro le firme per il referendum

Non ci sarebbe nulla di disinteressato e di meramente politico, quindi, nella raccolta firme che ha unito il Movimento Cinque Stelle, il Pd e Avs per chiedere il referendum sulla riforma Nordio in un tempo più distante rispetto al 22 e al 23 marzo prossimi.

Stando al Giornale, ne è convinta anche Isabella Bertolini, membro del Csm e del Comitato per il sì:

virgolette
L'obiettivo era solo quello di ottenere il rimborso elettorale in quanto il ricorso non sposterà la data del referendum. In questo modo, avranno le risorse per pagare altre campagne fake con i soldi degli italiani...

Il riferimento è ai manifesti con lo slogan: "Vorresti giudici che dipendono dalla politica? No", per i quali il Comitato "Pannella, Sciascia, Tortora per il sì" ha denunciato "tutti i soggetti responsabili in seno al Comitato "Giusto dire No" e dei facenti parte dell'Anm che hanno agito in concorso".

L'esposto, all'attenzione della Procura di Roma, chiede conto della presunta violazione dell'articolo 656 del codice penale, per la diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose.  

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