16 Jan, 2026 - 11:30

“Ferrari” è una storia vera? I fatti e il libro che hanno ispirato il film di Michael Mann

“Ferrari” è una storia vera? I fatti e il libro che hanno ispirato il film di Michael Mann

Per chi si stesse chiedendo se il film "Ferrari" del 2023 diretto da Michael Mann è una storia vera, la risposta è sì, almeno in parte. La pellicola racconta la vita di Enzo Ferrari, il fondatore dell’impero automobilistico, ed è ambientata nel 1957, anno di trionfi e tragedie per il mito di Maranello. 

Ma quanto c'è di reale in questa epica corsa tra amore, ambizione e velocità letale? Scopriamo insieme tutti i dettagli.

 

"Ferrari" è una storia vera? Il libro e gli eventi storici dietro il film

Sì, “Ferrari” è ispirato a una storia vera, quella di Enzo Ferrari, il noto imprenditore e fondatore della celebre casa automobilistica italiana. 

Il film si basa su vicende reali - anche se in parte romanzate per il grande schermo - e fa riferimento al libro "Enzo Ferrari: The Man and the Machine" di Brock Yates, pubblicato nel 1991.

Yates, giornalista della rivista di settore Car and Driver, ha scavato nella vita del mito: dalle origini modenesi negli anni '20, passando per la fondazione della Scuderia Ferrari nel 1929, fino alla trasformazione in casa automobilistica postbellica. 

La pellicola cattura fedelmente il ritratto di un genio, ossessionato dalla velocità e dalla fama, con una vita privata piena di relazioni complesse: quella con la moglie Laura (nel film interpretata da Penélope Cruz) e con l'amante Lina Lardi (Shailene Woodley).

Ferrari ebbe due figli, Dino e Piero, l’erede illegittimo nato dalla relazione clandestina con Lina, riconosciuto solo dopo la morte della moglie nel 1978.

Non è un documentario storico, come conferma Gabriele Lalli, esperto Ferrari Classiche e consulente del film: "Dà l'impressione giusta del periodo, anche se non sempre preciso al 100%". 

Mann ha incontrato Piero Ferrari per avere dettagli autentici, ma ha compresso la timeline per necessità del dramma: la crisi finanziaria di Ferrari del ’57 in realtà non fu così estrema.

La tragedia della Mille Miglia nel ‘57 in “Ferrari”

La narrazione di “Ferrari”, oltre alla vita privata e ai successi di Enzo, si concentra su un anno pieno di luci e ombre per l’imprenditore e il suo impero. Stiamo parlando della Mille Miglia del 1957: una corsa infernale di 1.600 km su strade pubbliche da Brescia a Roma e ritorno. 

Enzo, devastato dalla perdita del figlio Dino, morto l’anno prima per distrofia muscolare, punta tutto sulla questa gara per salvare la sua azienda. 

La Ferrari vince con Piero Taruffi, ma a caro prezzo: l'incidente di Alfonso de Portago a Guidizzolo, il 12 maggio. La gomma della Ferrari 335 S esplode a 250 km/h, l'auto centra un palo causando la morte del pilota spagnolo, del navigatore Edmund Nelson e di nove civili a bordo pista, tra cui cinque bambini.

Enzo fu accusato di omicidio colposo per "pneumatici inadatti", ma  poi venne assolto. L'episodio segnò la fine della Mille Miglia, bandita dal governo italiano per sicurezza. 

Fiction vs realtà: cosa ha cambiato il regista e perché?

"Ferrari" mescola verità storica e licenze creative per il cinema. Nei fatti realmente accaduti c’è il lutto per la morte di Dino, il figlio di Enzo, la doppia vita dell’imprenditore con la moglie e l’amante, oltre alla tragedia della Mille Miglia.

Di fittizio, oltre ai dialoghi inventati, c’è una scena clou tra Enzo e Piero, nonché l’esagerazione della bancarotta imminente dell’azienda (Ferrari era già un'icona mondiale del settore automobilisitco dopo la gara di Le Mans 1949).

Questi ritocchi elevano il film oltre i biopic standard, focalizzandosi sull'estate '57 come un crocevia per l’imprenditore modenese. Dai trionfi e gli insuccessi sportivi alle tragedie umane e private. 

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