Emmanuel Macron ha sottolineato la necessità di rafforzare la difesa della Francia di fronte ad un contesto internazionale sempre più instabile. Durante la visita a Istres, il presidente ha evidenziato l’importanza di accelerare il riarmo, sviluppare nuove tecnologie militari e coordinarsi con i principali partner europei per mantenere credibilità strategica e deterrente nucleare.
Il presidente francese, Emmanuel Macron, si è recato, il 15 gennaio 2026, alla base aerea strategica di Istres per presentare i suoi auguri di buon anno alle forze armate.
Macron ha iniziato il suo discorso elencando le azioni intraprese durante il 2025. Il leader francese ha evidenziato il riarmo del paese, ricordando che durante la sua visita nello stesso luogo nel 2017 aveva annunciato che il bilancio delle forze armate sarebbe aumentato. Il presidente francese si era impegnato ad aumentare la spesa per la difesa del paese al 2 per cento, obiettivo che è stato poi raggiunto.
Emmanuel Macron ha sottolineato che la Francia deve accelerare il proprio riarmo per affrontare i pericoli crescenti. Ha ribadito che, in un mondo complesso e minaccioso, la nazione deve compiere sforzi adeguati ai tempi difficili che sta attraversando.
Il capo dello stato ha anche annunciato che l’aggiornamento della legge sulla programmazione militare prevede uno sforzo supplementare di 36 miliardi di euro per il periodo 2026-2030, di cui 3,5 miliardi già a partire dal 2026.
Durante il suo discorso, Macron ha menzionato il recente lancio da parte della Russia di un secondo missile Oreshnik contro l’Ucraina.
Secondo il presidente francese, questa azione rappresenta un segnale chiaro: la Russia è una potenza che già possiede armi nucleari ma che continua a sviluppare e rafforzare tali capacità.
Il presidente francese ha lanciato un avvertimento:
Macron ritiene che, per mantenere credibilità in ambito militare e nucleare, l’Europa, e in particolare la Francia, che possiede tecnologie avanzate, debba acquisire nuove armi che modificheranno rapidamente l’equilibrio strategico.
Secondo il presidente, insieme ai partner tedeschi e britannici, la Francia deve compiere progressi significativi nello sviluppo di capacità di fuoco a lunga gittata, strumenti che rafforzeranno sia la credibilità europea sia il deterrente nucleare.