Jessica Moretti non andrà ai domiciliari. Alla moglie di Jacques, al momento in carcere, con lui titolare del locale Le Constellation in cui è avvenuta la strage di Capodanno, sono state imposte misure sostitutive della detenzione preventiva.
Lo riferisce l'emittente Rts, secondo cui il tribunale delle misure coercitive del Cantone del Vallese ha così accolto la richiesta del pubblico ministero.
Intanto continuano le indagini sulla tragedia: oggi, 13 gennaio 2026, è stata effettuata l'autopsia sul corpo del 16enne Riccardo Minghetti, una delle sei vittime italiane.
Jessica Moretti non andrà ai domiciliari quindi, ma dovrà comunque rispettare una serie di misure, imposte dal Tribunale per scongiurare il pericolo di fuga.
La donna non potrà lasciare la Svizzera e ha l'obbligo di depositare tutti i documenti di identità e di soggiorno presso il pubblico ministero.
Inoltre ha l'obbligo di presentarsi quotidianamente presso una stazione di polizia, oltre a versare un'adeguata cauzione, che sarà definita successivamente. Il marito, nel frattempo, resta in carcere.
In un nuovo video delle telecamere di sicurezza del locale Le Constellation, mandato in onda per la prima volta dal Tg3, viene inquadrato il corridoio del locale: sulla destra si intravede una piccola porta, indicata dai coniugi Moretti come l'uscita di sicurezza.
Dal filmato, però, è possibile notare come quell'uscita sia bloccata da un mobile, forse un tavolino. Un dettaglio fondamentale che conferma, dopo le testimonianze dei sopravvissuti, che quel passaggio non era considerato una via di fuga.
Il servizio della Rai riporta anche il racconto di un testimone, fortunatamente scampato al rogo.
Lo stesso ragazzo ha poi specificato che prima dell'incendio, provocato dalle fontane luminose, era arrivato un ordine contemporaneo di 16 bottiglie. Su ognuna di loro c'era una fontana di scintille accesa.
Una consuetudine del bar, nonostante i pannelli sul soffitto fonoassorbenti non fossero ignifughi.
È stata eseguita questa mattina, al policlinico Gemelli, l'autopsia sul corpo di Riccardo Minghetti, il 16enne romano deceduto nella strage di Capodanno in Svizzera, come disposto dai pm di Roma.
Dai primi risultati dell'esame autoptico sono emerse lesioni da ustioni: serviranno però ulteriori accertamenti per stabilire le cause della morte.
I medici legali hanno effettuato anche esami radiologici, Tac e tossicologici. Questi ultimi, in particolare, serviranno a stabilire se il decesso sia avvenuto per asfissia.
Le indagini della Procura proseguono per omicidio plurimo colposo, disastro, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica.