Jacques Moretti resta in carcere. Oggi, 12 gennaio 2026, il Tribunale di Sion ha convalidato la custodia cautelare di tre mesi del titolare del locale Le Constellation, teatro della strage di Capodanno in cui hanno perso la vita 40 persone e altre 116 sono rimaste ferite.
Intanto la Procura di Roma, che ha aperto un'inchiesta, contesta anche il reato di disastro colposo. I coniugi Moretti sono al momento accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi.
La conferma delle misure cautelari per Jacques Moretti è stata comunicata con una nota dalla sezione per le misure preliminari, che ha confermato il pericolo di fuga.
Il 49enne indagato, però, potrebbe anche andare ai domiciliari. Infatti nella nota il tribunale sottolinea di aver informato Moretti che sarebbe disposto, tuttavia, a revocare la custodia cautelare
Come riportano la tv elvetica Rts e Il Corriere della Sera, secondo le testimonianze di una decina di superstiti (presenti nel fascicolo depositato oggi) non ci sarebbero state uscite di sicurezza nel seminterrato, né luci verdi a indicarle.
ha dichiarato una 16enne. Mentre un'altra ragazza, amica della cameriera de La Constellation morta nel rogo, ha sottolineato di non aver visto dispositivi di sicurezza: affermazione confermata dal fidanzato.
Le loro parole hanno di fatto smentito la difesa di Moretti, che avrebbe dichiarato di aver fatto tutto "secondo gli standard":
ha detto.
Nonostante le fontane luminose siano state l'innesco dell'incendio, e la loro pericolosità a contatto con i pannelli fonoassorbenti fosse nota (in un video del Capodanno del 2020 si sente una cameriera urlare "Attenti alla spugna", mentre una bottiglia di champagne viene portata in trionfo con al collo una fontana di scintille), Jacques Moretti ha dato un'altra versione.
Il 49enne sostiene di aver fatto un "test" con la spugna e che per l'incendio deve esserci "un altro motivo".
La Procura di Roma contesta anche il reato di disastro colposo nell’inchiesta aperta sulla strage di Capodanno. I pm capitolini, competenti per gli italiani morti all’estero, procedono inoltre per omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica.
Un altro dettaglio emerso oggi è che i pm capitolini invieranno una rogatoria alle autorità svizzere con cui chiedere gli atti e la lista degli indagati.
Una volta ricevuti i documenti, procederanno con l'iscrizione nel registro degli indagati i due gestori del bar, Jacques e Jessica Moretti (ai domiciliari), nonché eventuali altre posizioni.