Dopo un interrogatorio durato quasi sette ore, è arrivata la svolta nelle indagini per la strage di Crans-Montana in Svizzera, in cui hanno perso la vita 40 persone e altre 116 sono rimaste ferite.
Jacques Moretti, titolare del bar "Le Constellation" in cui si è sviluppato l'incendio, è stato arrestato nel pomeriggio di oggi, venerdì 9 gennaio 2026. La moglie Jessica Maric resta fuori dal carcere, ma dovrà indossare un braccialetto elettronico.
La coppia è indagata per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Il loro mancato arresto aveva scatenato diverse polemiche. Alla fine la decisione della procuratrice generale di Sion incaricata dell'inchiesta, Catherine Seppey, è arrivata nel giorno della commemorazione delle vittime.
Intanto la Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo sulla tragedia, ha disposto l'autopsia sul corpo di Riccardo Minghetti, delegando alle procure competenti le autopsie delle altre giovani vittime italiane.
Jacques Moretti è stato arrestato e portato in carcere per un "potenziale rischio di fuga", tenuto conto "delle sue dichiarazioni, del suo percorso di vita e della sua situazione in Svizzera e all'estero", come ha sottolineato la procuratrice Pilloud.
Mentre per la moglie la Procura ha chiesto "misure sostitutive", come hanno fatto sapere i legali della donna. Una decisione maturata in quanto madre di un figlio piccolo.
Tali misure - braccialetto elettronico, divieto di lasciare il Paese, deposito di una cauzione, consegna dei documenti di identità, oltre alla richiesta di presentarsi alla polizia ogni tre giorni- devono essere confermate entro 48 ore dal Tribunale delle misure coercitive.
Alla fine dell'interrogatorio a Sion, Jessica Maric ha lasciato gli uffici della Procura con i suoi legali. Ai giornalisti presenti ha dichiarato:
Secondo quanto riferito dall'avvocato Romain Jordan, che rappresenta diverse famiglie delle vittime francesi, mentre "Le Constellation" andava ancora a fuoco, qualcuno avrebbe cancellato i contenuti dei canali social e bloccato il sito web del locale.
Questi contenuti eliminati avrebbero potuto fornire elementi fondamentali in merito alle condizioni di sicurezza del bar, ma anche sull’allestimento interno e sull’utilizzo dei dispositivi pirotecnici.
Giovedì 8 gennaio 2026 la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sull’incendio di Crans-Montana per omicidio colposo plurimo e incendio.
Fra le vittime ci sono gli italiani Sofia Prosperi, Chiara Costanzo, Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti ed Emanuele Galeppini, tutti fra i 15 e i 17 anni.
I pm di piazzale Clodio hanno intanto disposto l’autopsia sul corpo di Riccardo Minghetti, il 16enne romano morto nella strage. L’esame autoptico verrà eseguito nei prossimi giorni per accertare le cause del decesso.
Nel procedimento hanno delegato per le autopsie delle altre giovani vittime italiane le procure di Milano, Bologna e Genova che poi trasmetteranno gli esiti agli inquirenti della Capitale, competenti per gli italiani morti all’estero.
A quanto si apprende, la Procura di Bologna ha dato quindi ordine di fare riesumare la salma di Giovanni Tamburi. I funerali del 16enne si sono tenuti lo scorso 7 gennaio.
Le famiglie delle vittime, distrutte dal dolore, chiedono verità e giustizia.