Sarebbero migliaia le persone uccise nelle due notti consecutive dell’8 e 9 gennaio durante la repressione delle proteste in corso in Iran.
È quanto denuncia il sito dell’opposizione Iran International, che parla di una delle pagine più drammatiche della storia recente del Paese.
Secondo quanto riportato, il bilancio delle vittime è stato ricostruito attraverso testimonianze dirette e rapporti sul campo, basati su "prove e resoconti accurati" esaminati dal comitato editoriale del sito.
Se confermate, le cifre rappresenterebbero – come affermato dalla stessa testata – il "più grande massacro nella storia moderna dell'Iran".
La repressione nel sangue della rivolta da parte del governo di Teheran sta provocando una crescente ondata di condanna internazionale.
Diversi Paesi europei, Italia compresa, hanno convocato gli ambasciatori iraniani. L’Unione Europea ha inoltre annunciato nuove sanzioni contro l’Iran, paragonabili a quelle adottate contro la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.
A preoccupare le diplomazie mondiali è anche il rischio di una possibile escalation, dopo l’appello dell’ex presidente americano Donald Trump ai “patrioti” iraniani a continuare la lotta, assicurando che gli “aiuti sono in arrivo”.
"Patrioti iraniani, continuate a protestare - occupate le istituzioni!!!".
Questo l'appello del presidente americano Donald Trump in un post su Truth Social.
Nel primo pomeriggio di oggi, martedì 13 gennaio, Palazzo Chigi ha diffuso una nota ufficiale in cui il governo italiano esprime forte preoccupazione per la situazione in Iran e lancia un appello diretto alle autorità di Teheran affinché venga garantito il rispetto dei diritti fondamentali.
“Il Governo italiano segue con forte preoccupazione la situazione di questi giorni in Iran e le notizie che stanno giungendo circa i numerosi morti tra i manifestanti. L’Italia chiede alle Autorità iraniane di assicurare il rispetto dei diritti del popolo, incluso quello di espressione e di pacifica assemblea, e l’incolumità di chi manifesta nelle piazze."
Anche il governo italiano, in linea con la maggior parte dei partner europei, ha deciso di convocare l’ambasciatore dell’Iran.
L’annuncio è arrivato direttamente dal ministro degli Esteri Antonio Tajani durante un intervento alla Camera. L’incontro è previsto alle 17.30 alla Farnesina.
Tajani ha poi chiarito che la volontà di mantenere aperti i canali diplomatici non equivale ad accettare la repressione.
I numeri sono ancora da confermare, ma le notizie che arrivano da Teheran fanno temere il peggio.
Il Partito Democratico ha annunciato l’intenzione di votare, domani in Commissione Esteri e Difesa, la risoluzione bipartisan a difesa del popolo iraniano.
Ha detto il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo Pd, rispondendo alle domande dei giornalisti al Senato.
Il Pd ha organizzato una manifestazione per venerdì 16 gennaio a Roma.
Anche dalla maggioranza si moltiplicano le prese di posizione.
Scrive sui social la senatrice di Forza Italia, Licia Ronzulli.
In #Iran situazione assolutamente fuori controllo. Si parla di 12 mila morti.
— Licia Ronzulli (@LiciaRonzulli) January 13, 2026
Monitoriamo con la massima priorità e continuiamo a sostenere il popolo coraggioso sceso in piazza per la propria libertà.
Dichiara il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana della Lega.