13 Jan, 2026 - 10:24

Giovanni Pascoli, nessuna moglie, né figli: la vita privata segreta del poeta

Giovanni Pascoli, nessuna moglie, né figli: la vita privata segreta del poeta

Non tutti sanno che Giovanni Pascoli, il poeta del "nido" spezzato, ha celato dietro i suoi versi malinconici una vita privata avvolta nel mistero. Non ha avuto né una moglie né dei figli: una scelta singolare per l’epoca in cui ha vissuto, che ancora oggi suscita curiosità. 

Scopriamo insieme tutti i retroscena e i dettagli più intimi della sfera privata del poeta, tra traumi familiari e legami indissolubili con le sorelle Maria e Ida.

Niente moglie per Giovanni Pascoli: perché non si è mai sposato?

No, Giovanni Pascoli non ha avuto una moglie: il celebre poeta vissuto tra la metà dell’Ottocento e i primi del Novecento non si è mai sposato.  

Non tutti sanno che ha rinunciato deliberatamente al matrimonio per un ideale di ricongiungimento familiare: voleva restare con le sue sorelle, ultimo ricordo della sua famiglia di origine. 

Dopo una serie di lutti devastanti - l'omicidio del padre nel 1867, la morte della madre e dei fratelli Luigi e Giacomo - Pascoli si impose il compito di "riparare il nido", mettendo al bando relazioni esterne alla famiglia.

Un episodio chiave fu il fidanzamento con la cugina Imelde Morri alla fine dell’Ottocento: Pascoli, dapprima entusiasta, ruppe la promessa per non ferire la sorella Maria, che si era opposta ferocemente all’idea.

Secondo fonti biografiche, questo legame con le due sorelle fece nascere nel poeta la convinzione che l'amore coniugale avrebbe distrutto l'equilibrio fragile del suo "nido domestico". 

Perché Giovanni Pascoli non ha avuto figli?

Il mancato arrivo dei figli nella vita di Giovanni Pascoli non fu una casualità ma una scelta ben precisa. La decisione di non sposarsi e di non mettere su una propria famiglia era una convinzione fortemente radicata nel cuore del poeta, frutto dei traumi dell’infanzia. 

Rimasto orfano troppo presto, il poeta interiorizzò il dolore come un "fanciullino ferito", temendo di perpetuare cicli di sofferenza in famiglia con il suo allontanamento. 

Biografi sottolineano come Pascoli evitasse la paternità per non "allargare" un nido già fragile, destinato a rimanere esclusivo. Nessuna relazione documentata portò a prole: il breve flirt con Imelde sfociò nel nulla.

La vita insieme alle sorelle Maria e Ida

Il legame con Maria e Ida rappresentò il cuore pulsante della vita privata del poeta, un rapporto che al tempo sfiorò lo scandalo. Dopo aver vissuto nel convento delle Agostiniane a Sogliano (1874-1882), le sorelle si riunirono a Giovanni a Massa (1885), a Livorno (1887) e infine a Castelvecchio di Barga (1895), dove il poeta acquistò la villa simbolo del “nido” ritrovato. 

Maria, detta Mariù (1865-1953), rimase al fianco del fratello fino alla morte di quest’ultimo, nel 1912, custodendone l’eredità artistica da far arrivare ai posteri. 

Ida, invece, a un certo punto decise di tirarsi fuori dalla dinamica ossessiva con Giovanni e Maria sposando Salvatore Berti nel 1895. Il matrimonio scatenò la furia di Pascoli che la definì addirittura una traditrice. 

Le lettere di quel periodo, come quella romana del 20 giugno 1895, dipingono un Pascoli geloso e ferito dall'abbandono. A Castelvecchio, Maria si prese cura del fratello, sopraffatto dalla malattia, e badò alla casa e all’orto.

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