13 Jan, 2026 - 10:01

Quanti fratelli e sorelle aveva Giovanni Pascoli? Una famiglia numerosa

Quanti fratelli e sorelle aveva Giovanni Pascoli? Una famiglia numerosa

Giovanni Pascoli veniva da una famiglia romagnola molto numerosa: aveva nove fratelli e sorelle. Il poeta era il quarto di dieci figli. Visse un'infanzia felice, ben presto però distrutta da molteplici lutti che influenzarono profondamente la sua poetica del “nido". 

In particolare con le sorelle Maria e Ida, Pascoli aveva un rapporto speciale e restò legato a loro per tutta la vita. 

La sua “Mariù” si prese cura di lui fino all’ultimo, soprattutto alla fine della sua vita, quando era gravemente provato dalla malattia. Il loro fu un rapporto tanto profondo quanto complesso, fatto di amore, odio, segreti e complicità. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

Chi erano i fratelli e le sorelle di Giovanni Pascoli?

Nato da una famiglia numerosissima, Giovanni Pascoli ebbe nove fratelli e sorelle, tutti nati tra il 1850 e il 1865 da Ruggero Pascoli, amministratore della tenuta "La Torre" dei Torlonia, e Caterina Vincenzi Alloccatelli. 

Ecco l’elenco completo dei fratelli e delle sorelle del poeta:

  • Margherita (1850-1868), morta di tifo
  • Giacomo (1852-1876), forse avvelenato
  • Luigi (1854-1871),  morto a causa della meningite 
  • Raffaele (1857- dopo il 1912)
  • Giuseppe (1859- dopo il 1912)
  • Carolina (1860-1865), morta infante 
  • Ida I (1862, morta dopo pochi mesi)
  • Ida II (1863-1957) 
  • Maria (1865-1953).

Dei dieci figli, due morirono prematuramente: Carolina a soli cinque anni e la prima Ida, dopo pochi mesi dalla sua nascita. 

La famiglia venne segnata dalla prematura scomparsa del padre, assassinato, e da altri tragici lutti, rendendo così di fatto Giovanni il fratello maggiore che doveva occuparsi di tutti.

Che rapporto aveva Pascoli con le sorelle?

Giovanni Pascoli ebbe un rapporto profondo e speciale con le sorelle Ida e Maria, con le quali aveva ricreato il "nido" perduto dopo la laurea nel 1882 e la morte del padre. 

Le accolse a Matera, poi Massa e Livorno, rinunciando alla vita mondana legata al successo della sua carriera e agli amori con altre donne per proteggerle, come emerge dalle lettere tenere e tormentate.

Il rapporto idilliaco si incrinò nel 1895 con il matrimonio di Ida: quando la sorella decise di sposarsi, Pascoli visse il distacco come tradimento, tra gelosie, prestiti e accuse, culminati in crisi depressive e alcolismo. 

Maria divenne l’unica custode del fratello, con cui si trasferì a Castelvecchio, fino alla fine dei suoi giorni.

Con i fratelli Raffaele e Giuseppe, Pascoli mantenne contatti sporadici, segnati da litigi e poco aiuto. Il poeta idealizzò le sorelle, spesso definite "angioline mie belle", fino a tramutare l’affetto in ossessione e in conflitti repressi.

Maria Pascoli, la sorella preferita del poeta: i rumors sul loro legame

Maria, detta Mariù, nacque nel 1865 e fu la più giovane della famiglia Pascoli. Sorella devota del poeta, rimase al fianco di Giovanni fino alla morte nel 1912. 

Curò le opere postume del fratello, scrisse biografie edite e visse a Castelvecchio come sua erede.

Il legame esclusivo, sublimato in poesie come i Canti di Castelvecchio, all’epoca alimentò non poche voci sul fatto che fosse di natura incestuosa. Le malelingue si diffusero per via delle lettere appassionate che si scambiavano, oltre che dalla convivenza e dal fatto che entrambi avevano rinunciato al matrimonio.

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