11 Jan, 2026 - 12:10

L'ambasciatore Piero Benassi: "Trentini è ancora prigioniero in Venezuela per colpa di Giorgia Meloni"

L'ambasciatore Piero Benassi: "Trentini è ancora prigioniero in Venezuela per colpa di Giorgia Meloni"

Il Fatto Quotidiano di oggi riporta un'intervista all'ambasciatore Piero Benassi, ex Rappresentante permanente presso la Ue e consigliere diplomatico di Giuseppe Conte, che è una stilettata contro Giorgia Meloni.

Per il diplomatico, infatti, l'operatore umanitario Alberto Trentini è ancora prigioniero in Venezuela per un clamoroso errore che avrebbe commesso il nostro presidente del Consiglio.

L'ambasciatore Benassi contro Meloni: "Colpa sua se Trentini non è ancora libero"

Perché Piero Benassi, diplomatico di lungo corso, ha detto chiaro e tondo che se Trentini non è ancora un uomo libero lo "deve" a una mossa sbagliata di Giorgia Meloni?

Wanda Marra gli ha chiesto: "Oggi l'Italia è in attesa di Trentini mentre gli ostaggi spagnoli sono stati i primi a essere liberati. Perché?"

La sua risposta è stata questa:

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Per quanto le graduatorie interessino fino a un certo punto e alcuni ostaggi italiani siano stati già liberati, non escludo che la Spagna si sia trovata insieme ad altri Paesi latino americani a esercitare una pressione diplomatica più efficace, soprattutto nei confronti di Delcy Rodriguez, quest'ultima sentitasi forse scavalcata dal contatto di Giorgia Meloni con Corina Machado

Come dire: quella telefonata intercorsa tra la nostra premier e la premio Nobel potrebbe essere stata una mossa avventata.

L'esperienza di Benassi in Venezuela

Sta di fatto che l'intervista concessa al Fatto Quotidiano ha dato a Piero Benassi anche la possibilità di raccontare una missione in Venezuela che fece all'epoca del primo governo Conte, nel 2019:

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Quando andai a Caracas inviato da Giuseppe Conte a spiegare alla comunità italiana in Venezuela perché il nostro governo aveva scelto di non riconoscere Juan Guaidò come presidente ad interim fui accolto dai fischi, al grido di Guaidò, Guaidò. C'era una situazione economica e sociale molto pesante. L'Italia, tramite l'ambasciata, stava anche sostenendo la collettività per l'acquisto di farmaci. Dopo un incontro di oltre due ore, durante le quali risposi a decine di domande, chiarendo come nostra priorità fosse favorire il dialogo evitando forzature in ogni senso, me ne andai tra i selfie

Ma tant'è: l'intervista a Benassi del Fatto Quotidiano si inserisce nella linea di condanna assunta dal giornale di Marco Travaglio del blitz con il quale Trump ha arrestato Nicolas Maduro:

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Chi è democratico non riesce a rimpiangere Maduro. Ma si è trattata di un'operazione illegittima, in violazione della Carta delle Nazioni Unite

ha dichiarato, infatti, il diplomatico. Al quale, poi, è stato chiesto se Trump davvero si appresta ad attaccare la Groenlandia:

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Credo che procederà con negoziati vari, finalizzati a un rafforzamento militare a un futuro di sfruttamento delle risorse. Ma siamo pronti a essere ancora sorpresi da Trump
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