Ebbene sì, chi sperava in una conclusione anticipata del primo governo Meloni, sarà rimasto deluso dalle parole della premier durante la conferenza stampa di inizio anno.
Si va avanti fino a fine legislatura: Meloni non è stanca di governare le correnti spesso agitate della sua maggioranza, che assicura essere la più solida d'Europa. prima di ritornare alle urne.
La premier ha ancora alcune caselle da spuntare dalla sua lista delle cose da fare, come ad esempio la nuova legge elettorale, portare a casa il referendum sulla giustizia - che non sarà motivo di dimissioni in caso di sconfitta - ma che la premier vuole vincere, perché - al di là tutte le dichiarazioni di circostanza - il governo ci ha messo la faccia.
Queste le intenzioni della premier con buona pace dell'opposizione che ogni giorno protesta per le divisioni tra i partiti di maggioranza, non ultima la spaccatura di ieri sul Mercorsur che vede sempre la lega mettersi di traverso sulle posizioni del governo.
"Non è proprio nei miei radar". Risponde così Giorgia Meloni alla domanda sulla possibilità di andare al voto anticipato.
La scadenza naturale dell'attuale legislatura è settembre 2027, ma l'ipotesi di elezioni anticipate alla primavera dello stesso anno è spesso circolata - sempre come rumors - negli ambienti istituzionali.
Ebbene, la presidente del Consiglio spegne ogni polemica escludendo categoricamente l'intenzione di staccare in anticipo la spina al governo.
Conclude la premier sul tema.
Rispondendo alle domande successive, inoltre, Meloni ribadisce ancora una volta che la durata della legislatura non è legata al risultato del referendum sulla Riforma della Giustizia in programma in primavera.
Ha detto la leader di Fratelli d'Italia che poi ha aggiunto:
Ma da dove sarebbero saltate fuori le voci di voto anticipato? L'ipotesi sarebbe figlia delle frequenti discussioni all'interno della maggioranza di governo.
I tre partiti che la compongono (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) spesso si sono ritrovate in disaccordo su questioni fondamentali come l'appoggio all'Ucraina, il posizionamento Ue, le questioni della cittadinanza agli stranieri.
Divisioni che l'opposizione di centrosinistra non ha mai mancato di sottolineare.
Non è d'accordo Giorgia Meloni che invece rivendica la solidità del suo governo.
Dice la premier che poi sottolinea:
E ancora:
conclude.