09 Jan, 2026 - 21:50

Proteste in Iran, i manifestanti sfidano il regime tra blackout internet

Proteste in Iran, i manifestanti sfidano il regime tra blackout internet

L’Iran è scosso da nuove proteste antigovernative che coinvolgono centinaia di persone in diverse città. Le manifestazioni, iniziate a Teheran alla fine del 2025 per motivi economici, si sono trasformate in un’ampia mobilitazione contro il regime.

Nuove proteste in Iran: centinaia in strada contro il governo

Scoppiata una nuova ondata di proteste anti-governative in Iran. Centinaia di dimostranti sono scesi in strada in diverse parti del paese.

Le manifestazioni sono iniziate nella capitale Teheran alla fine di dicembre 2025, dopo lo sciopero dei commercianti contro la crisi economica. Da allora le proteste si sono ampliate, trasformandosi in dimostrazioni contro il governo.

L'amministrazione americana monitora attentamente la situazione in Iran. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è intervenuto l'8 gennaio, promettendo di colpire l'Iran "molto duramente" qualora dovessero iniziare a uccidere persone.

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Ho fatto loro sapere che se cominciano a uccidere persone, cosa che tendono a fare durante le rivolte (ne hanno tante), li colpiremo molto duramente.

Queste dichiarazioni, rilasciate in un'intervista al conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt, sono simili a quelle fatte in precedenza.

La reazione del regime iraniano

La Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, in un videomessaggio trasmesso dalla televisione nazionale, ha definito i dimostranti come un "gruppo di vandali" che cercano di "compiacere" il presidente americano.

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Un gruppo di vandali è uscito a Teheran e in altri luoghi e ha distrutto edifici appartenenti al proprio Paese solo per compiacere il presidente degli Stati Uniti.

Khamenei ha aggiunto con tono duro:

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Se ne è capace, dovrebbe governare il suo paese.

Nella serata dell'8 gennaio 2026, l'osservatorio di internet NetBlocks ha rivelato un blocco di internet a livello nazionale.

Nel frattempo, Reza Pahlavi, figlio in esilio dell'ex scià iraniano, ha chiesto in un post su X a Donald Trump di "essere pronto a intervenire per aiutare il popolo iraniano".

Bilancio delle vittime

Secondo quanto riportato da diversi media, decine di persone hanno perso la vita. L'Ong con sede a Oslo, Iran Human Rights, ha segnalato che almeno 51 persone sono state uccise, tra cui 9 minorenni, e centinaia sono rimaste ferite.

Sebbene il regime non affronti per la prima volta grandi proteste, gli osservatori indicano che vari fattori rendono la situazione attuale diversa. In primis le condizioni economiche, ma anche altre questioni interne e internazionali come casi di corruzione e il cambiamento delle alleanze regionali dopo la caduta del regime Assad in Siria. Le ultime grandi proteste erano scoppiate dopo la morte di Mahsa Amini nel 2022.

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