L’Iran è scosso da nuove proteste antigovernative che coinvolgono centinaia di persone in diverse città. Le manifestazioni, iniziate a Teheran alla fine del 2025 per motivi economici, si sono trasformate in un’ampia mobilitazione contro il regime.
Scoppiata una nuova ondata di proteste anti-governative in Iran. Centinaia di dimostranti sono scesi in strada in diverse parti del paese.
Le manifestazioni sono iniziate nella capitale Teheran alla fine di dicembre 2025, dopo lo sciopero dei commercianti contro la crisi economica. Da allora le proteste si sono ampliate, trasformandosi in dimostrazioni contro il governo.
L'amministrazione americana monitora attentamente la situazione in Iran. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è intervenuto l'8 gennaio, promettendo di colpire l'Iran "molto duramente" qualora dovessero iniziare a uccidere persone.
Queste dichiarazioni, rilasciate in un'intervista al conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt, sono simili a quelle fatte in precedenza.
La Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, in un videomessaggio trasmesso dalla televisione nazionale, ha definito i dimostranti come un "gruppo di vandali" che cercano di "compiacere" il presidente americano.
Khamenei ha aggiunto con tono duro:
Nella serata dell'8 gennaio 2026, l'osservatorio di internet NetBlocks ha rivelato un blocco di internet a livello nazionale.
⚠️ Update: It has now been 24 hours since #Iran implemented a nationwide internet shutdown, with connectivity flatlining at 1% of ordinary levels. The ongoing digital blackout violates the fundamental rights and liberties of Iranians while masking regime violence ⏱ pic.twitter.com/wTIQTZou2x
— NetBlocks (@netblocks) January 9, 2026
Nel frattempo, Reza Pahlavi, figlio in esilio dell'ex scià iraniano, ha chiesto in un post su X a Donald Trump di "essere pronto a intervenire per aiutare il popolo iraniano".
Mr. President, this is an urgent and immediate call for your attention, support, and action. Last night you saw the millions of brave Iranians in the streets facing down live bullets. Today, they are facing not just bullets but a total communications blackout. No Internet. No…
— Reza Pahlavi (@PahlaviReza) January 9, 2026
Secondo quanto riportato da diversi media, decine di persone hanno perso la vita. L'Ong con sede a Oslo, Iran Human Rights, ha segnalato che almeno 51 persone sono state uccise, tra cui 9 minorenni, e centinaia sono rimaste ferite.
Sebbene il regime non affronti per la prima volta grandi proteste, gli osservatori indicano che vari fattori rendono la situazione attuale diversa. In primis le condizioni economiche, ma anche altre questioni interne e internazionali come casi di corruzione e il cambiamento delle alleanze regionali dopo la caduta del regime Assad in Siria. Le ultime grandi proteste erano scoppiate dopo la morte di Mahsa Amini nel 2022.