02 Jan, 2026 - 14:38

Proteste in Iran, sciopero commercianti contro crisi economica si allarga: Trump minaccia intervento

Proteste in Iran, sciopero commercianti contro crisi economica si allarga: Trump minaccia intervento

Negli ultimi giorni del 2025 l’Iran è stato colpito da un’ondata di proteste che continua anche all’inizio del nuovo anno. Nate dallo sciopero dei commercianti contro la grave crisi economica, le manifestazioni si sono rapidamente estese in tutto il paese, mentre gli scontri e le reazioni internazionali aumentano la pressione sul governo di Teheran.

Proteste in Iran: scioperi e manifestazioni in tutto il paese

Continuano in Iran le proteste iniziate negli ultimi giorni del 2025. Le manifestazioni sono partite con lo sciopero dei commercianti il 28 dicembre, contro la crisi economica che sta attraversando il paese, e si sono poi diffuse su scala nazionale, anche grazie all’adesione degli studenti.

I media locali e i gruppi iraniani per i diritti umani hanno riferito che diverse persone sono state uccise durante le proteste. Secondo l’agenzia di stampa semi-ufficiale Fars, due persone sono state uccise a Lordegan, nell’Iran sud-occidentale, durante scontri tra le forze di sicurezza e i manifestanti. È stato inoltre riportato che altre tre persone sono morte ad Azna e una a Kouhdasht.

La crisi economica e le tensioni interne

Tra un’inflazione alle stelle e il crollo della valuta, l’ondata di proteste riflette un malcontento politico più ampio che va oltre le sole preoccupazioni economiche del paese.

L’economia iraniana sta affrontando una grave crisi, caratterizzata da una significativa riduzione del potere d’acquisto e dall’impatto delle sanzioni occidentali imposte contro il paese.

Le tensioni regionali hanno inoltre portato ad una guerra di 12 giorni con Israele nel giugno 2025 mettendo ulteriormente a dura prova l’economia iraniana.

Le manifestazioni rappresentano una sfida importante per il regime iraniano dai tempi delle proteste scoppiate dopo la morte di Mahsa Amini nel 2022.

Le autorità di Teheran hanno ammesso l’esistenza delle proteste e si sono impegnate a gestire la crisi. Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha rimosso il governatore della banca centrale e ha promesso l’apertura di un dialogo con i rappresentanti dei manifestanti.

Le reazioni degli Stati Uniti

Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato, in un post su Truth Social, che il suo paese interverrà se l’Iran sparerà e ucciderà i manifestanti che protestano contro la situazione economica.

virgolette
Se l’Iran spara e uccide violentemente manifestanti pacifici, come è loro abitudine, gli Stati Uniti d’America verranno in loro soccorso. Siamo pronti a partire. Grazie per l’attenzione a questa questione! Presidente Donald J. Trump.

Le parole del leader statunitense hanno scatenato l’ira dei funzionari iraniani. Il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell’Iran, Ali Larijani, ha dichiarato in un post su X:

virgolette
Distinguiamo tra la posizione dei mercanti in protesta e le azioni degli elementi di sabotaggio, e Trump deve rendersi conto che l’intervento degli Stati Uniti in questa questione interna porterà alla destabilizzazione dell’intera regione e alla distruzione degli interessi americani. Il popolo americano deve sapere che è Trump ad aver iniziato questa avventura e dovrebbe prestare attenzione alla sicurezza dei propri soldati.
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