"Togo - Una grande amicizia", uscito su Disney+ nel 2019, non è solo un film sui cani coraggiosi, ma una vera e propria lezione di determinazione, coraggio e lealtà.
Diretto da Ericson Core, racconta la storia di Leonhard Seppala e del suo incredibile cane da slitta Togo durante la corsa del siero del 1925 a Nome, in Alaska.
Finalmente Hollywood ha deciso di dare il giusto riconoscimento a Togo, un cane che ha percorso più di 350 miglia in condizioni estreme, superando di gran lunga tutti gli altri. E Balto? Beh, Balto ottenne la fama, ma non tutta la gloria. Ecco tutta la verità.
Togo nacque nel 1913, piccolo e debole rispetto ai suoi fratelli. Il suo proprietario, Leonhard Seppala, non era convinto che avrebbe resistito alla vita da cane da slitta, ma Togo aveva altri piani.
Dopo essere scappato due volte dai suoi proprietari precedenti, sfondando perfino una finestra, ha dimostrato subito di avere una forza, un coraggio e un’intelligenza fuori dal comune.
"Era un cane guida nato", hanno scritto Gay e Laney Salisbury in The Cruelest Mile, una cronaca storica della corsa del siero.
Quando è scoppiata l’epidemia di difterite a Nome nel gennaio 1925, l’unica speranza era trasportare l’antitossina attraverso oltre 700 miglia di ghiaccio e neve, con temperature vicine ai -50°C. Gli aerei erano impossibilitati a volare, quindi furono i cani da slitta a prendere in mano la situazione.
E Togo, nonostante i suoi 12 anni, guidò la muta con coraggio, affrontando i tratti più pericolosi, inclusi 40 miglia di ghiaccio instabile sul Mare di Bering.
Il film della Disney ha riprodotto fedelmente alcune delle imprese più epiche di Togo, come la fuga da cucciolo o il momento in cui salva la slitta di Seppala intrappolata su un lastrone di ghiaccio. Sono scene spettacolari ma, incredibilmente, tutte reali.
Chi pensa che Balto abbia salvato Nome da solo deve ripensarci. Balto ha guidato la squadra di Gunnar Kaasen solo nell’ultimo tratto di 55 miglia, ricevendo però tutta la gloria pubblica. Nel film, la reazione di Seppala alla fama di Balto non è mostrata, anche se nella vita reale si è opposto apertamente alla confusione.
Balto ha ottenuto una statua a Central Park, mentre Togo è rimasto in Alaska, celebrato solo dai veri appassionati di slitte. La verità? Senza Togo, la consegna del siero non sarebbe stata possibile. Il cane ha coperto distanze enormi e ha preso decisioni cruciali per la sicurezza della muta.
Più di 100 cani e 20 musher hanno partecipato alla staffetta, ma Togo è stato senza dubbio il leader assoluto e il più eroico. Il film Disney finalmente rende giustizia a questa realtà.
Il film mostra Togo che vive con Seppala fino alla morte, ma nella vita reale il cane è stato affidato a Elizabeth Ricker, collega musher, nel Maine, per vivere i suoi anni d’oro e generare cuccioli. Seppala rimase vicino a Togo fino all’eutanasia, dichiarando:
I cuccioli di Togo contribuirono a creare la linea di sangue Seppala Siberian Husky, apprezzata dai musher di tutto il mondo.
Oggi, Togo è ricordato come il vero eroe della corsa del siero, mentre Balto rimane simbolo popolare della leggenda, più per Hollywood che per la realtà storica.
Anche se il film ha escluso personaggi come Sigrid, figlia di Seppala e Constance, e ha semplificato alcune mutte, è sorprendentemente fedele ai momenti chiave della storia: la fuga di Togo da cucciolo, la traversata del Norton Sound e il suo ruolo guida nella staffetta.
Le scene cinematografiche hanno reso il tutto più drammatico, ma la sostanza è assolutamente reale.
Il reboot di "Togo" è quindi più di un semplice film Disney: è una celebrazione del vero eroe della corsa del siero, il cane che ha corso più miglia, ha affrontato i pericoli maggiori e ha dimostrato che a volte il vero protagonista non è quello acclamato dai giornali.