09 Jan, 2026 - 12:47

"Togo" come finisce? Ecco la trama e tutte le location del film

"Togo" come finisce? Ecco la trama e tutte le location del film

"Togo - Una grande amicizia" è uno di quei film che partono in sordina e finiscono per colpirti dritto allo stomaco. Uscito nel 2019 su Disney+, il film diretto da Ericson Core racconta una storia di coraggio, ostinazione e legame assoluto tra uomo e cane, ambientata tra neve, ghiaccio e tempeste.

Protagonista è Willem Dafoe nei panni del musher Leonhard Seppala, affiancato da un husky apparentemente troppo piccolo, troppo fragile e troppo indisciplinato per diventare un eroe. E invece. Qui trovi la trama completa, come finisce "Togo" e tutte le location reali del film, senza giri di slitta inutili.

"Togo - Una grande amicizia": la trama del film

Il film si muove su due linee temporali che si intrecciano continuamente. Da una parte c’è il passato, che racconta la nascita e la crescita di Togo; dall’altra il presente, dominato dalla celebre corsa del siero del 1925 a Nome, in Alaska.

Nel 1913 Leonhard Seppala e sua moglie Constance accolgono un cucciolo di husky siberiano nato debole e malaticcio. Seppala vorrebbe sbarazzarsene subito, convinto che non sopravvivrà. Constance, invece, insiste per tenerlo.

Quel cucciolo è ingestibile: scappa, distrugge, non obbedisce e sembra avere una sola ossessione, correre con la muta. Dopo vari tentativi falliti di separarlo dagli altri cani, Seppala cede.

È in quel momento che scopre l’inaspettato: Togo non solo regge il ritmo, ma supera gli altri ed emerge come leader naturale. Viene addestrato, cresce e porta Seppala alla vittoria dell’All Alaska Sweepstakes, conquistando una fama locale.

Nel 1925, però, Nome viene colpita da una grave epidemia di difterite che minaccia soprattutto i bambini. Il siero necessario è troppo lontano e il maltempo rende impossibile il trasporto aereo. L’unica speranza è una corsa con le slitte. Seppala viene scelto per affrontare il tratto più lungo e pericoloso del viaggio.

Nonostante Togo abbia ormai 12 anni, Seppala decide di portarlo con sé. La traversata è brutale: gelo, vento, visibilità zero e una scorciatoia mortale attraverso il Norton Sound, dove il ghiaccio si sta spezzando.

Come finisce "Togo - Una grande amicizia"

Il finale di Togo è intenso, emotivo e tutt’altro che edulcorato. Dopo aver incontrato il musher Henry Ivanov, che porta il siero come parte della staffetta, Seppala può tornare indietro verso Nome. Decide però di attraversare di nuovo il Norton Sound, una scelta disperata ma necessaria per risparmiare tempo e forze ai cani.

Durante la traversata, il ghiaccio cede e la muta rimane intrappolata su una lastra che si allontana dalla riva. Seppala lancia letteralmente Togo verso la terraferma. Il cane, con uno sforzo estremo, riesce a trascinare l’intera lastra di ghiaccio fino a riva, salvando tutti.

Lo sforzo, però, lo distrugge. Togo collassa. Quando raggiungono l’avamposto di Atiqtalik, il verdetto è durissimo: il cane sta morendo. A Nome, intanto, la popolazione veglia accendendo le luci per guidare simbolicamente la squadra verso casa.

Contro ogni previsione, Seppala, Togo e la muta riescono a riprendersi. Il siero viene consegnato a Gunnar Kaasen, che porta l’ultima tratta fino a Nome. Un giornalista annuncia però che l’eroe è Balto, il cane di Kaasen, oscurando il ruolo di Togo.

Quando Seppala torna, la città lo accoglie comunque con una grande festa. Togo è ferito a una zampa e Seppala pensa di ritirarlo, ma il cane rifiuta di restare indietro e lo segue ancora una volta.

Il film si chiude raccontando che Togo morirà nel 1929, dopo aver generato una linea di husky diventata leggendaria, mentre una scritta finale chiarisce che Togo è stato il vero eroe della corsa, anche se non quello celebrato dalle statue.

Dove è stato girato "Togo": tutte le location del film

Nonostante l’ambientazione in Alaska, "Togo - Una grande amicizia" è stato girato interamente in Canada, principalmente nella provincia dell’Alberta. Una scelta voluta per sfruttare paesaggi naturali autentici, senza ricorrere a green screen o set digitali.

Le riprese si sono svolte soprattutto:

  • a Cochrane, vicino Calgary
  • sulle montagne intorno a Canmore
  • a Fortress Mountain
  • nel Kananaskis Country

Il regista Ericson Core ha dichiarato che non è stato girato nemmeno un giorno in studio. La produzione ha seguito le stagioni reali, girando da settembre fino alla fine dell’inverno per catturare neve, luce e condizioni estreme autentiche.

Le scene ambientate a Nome sono state ricostruite nel CL Western Town e CL Ranch di Bragg Creek, un grande backlot con edifici storici tra il 1850 e il 1930. Qui è stata costruita anche la facciata della St. Joseph’s Church. La casa dei Seppala è la cosiddetta Honeymoon Cabin, sempre all’interno del ranch.

La famosa abitazione di Seppala è invece la Prince House, situata nell’Heritage Park di Calgary, una residenza del 1894 trasferita lì negli anni Sessanta.

Le Montagne Rocciose canadesi hanno sostituito le quattro principali catene montuose attraversate nel viaggio originale: la penisola di Seward, le colline di Nulato, le montagne di Kuskokwim e la catena dell’Alaska.

Un trucco geografico che sullo schermo funziona alla perfezione e regala al film quell’estetica epica, aspra e autentica che lo rende così memorabile.

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