Donald Trump torna a spingere su un forte rafforzamento militare degli Stati Uniti. Il presidente americano ha annunciato che presenterà al Congresso una richiesta per un bilancio della difesa pari a 1,5 trilioni di dollari per l’anno fiscale 2027.
Donald Trump ha annunciato, il 7 gennaio 2026, che chiederà al Congresso un bilancio della difesa da 1,5 trilioni di dollari per il 2027. Questa cifra prevede un aumento di 500 miliardi rispetto all'attuale spesa del Pentagono.
Il presidente americano ha lasciato intendere che conta sulle entrate tariffarie per coprire la differenza.
Secondo i dati del Bipartisan Policy Center, nel 2025 il governo degli Stati Uniti ha ricavato entrate lorde pari a 288,5 miliardi di dollari da dazi e altre accise, in aumento rispetto ai 98,3 miliardi di dollari del 2024. Alcuni analisti mettono, infatti, in dubbio che i ricavi dei dazi possano realmente raggiungere le cifre indicate da Trump.
La proposta, rivelata su Truth Social, mira a finanziare progetti ambiziosi come riferito dal presidente stesso e permetterebbe agli Stati Uniti di avere un "esercito da sogno", senza fornire ulteriori dettagli.
L'incremento riflette le priorità militari di Trump, impossibili da realizzare con i livelli attuali di spesa. Il bilancio 2026 ha già raggiunto 1.000 miliardi, con i 150 miliardi extra approvati tramite disegno di legge di riconciliazione. Questi fondi saranno maggiormente destinati a diversi progetti a lungo termine nei prossimi anni.
Con i repubblicani compatti, il 2027 potrebbe segnare un'era di spesa militare record, ridefinendo gli equilibri globali.
Un aumento notevole della spesa per la difesa è considerato necessario per i progetti ambiziosi di Trump, come il sistema antimissile "Golden Dome" e una nuova flotta di corazzate "Golden Fleet", che non possono essere sostenuti con i livelli di spesa attuali.