Emmanuel Macron e Frank-Walter Steinmeier lanciano un chiaro messaggio sul futuro della politica internazionale. Il presidente francese critica la deriva degli Stati Uniti e invita l’Europa a rafforzare la propria autonomia strategica, mentre il presidente tedesco avverte sul deterioramento dell’ordine mondiale e sui rischi. Le loro dichiarazioni arrivano in un contesto di tensioni globali.
Nel suo discorso annuale agli ambasciatori francesi dell’8 gennaio 2026, il presidente Emmanuel Macron ha espresso critiche verso la politica estera degli Stati Uniti guidati da Donald Trump.
Il presidente francese ha sottolineato come le istituzioni multilaterali "funzionino sempre meno efficacemente" e ha aggiunto:
Parigi adotta così una posizione chiara e autonoma, volta a rafforzare non solo il ruolo della Francia ma anche quello dell’Europa. Macron ha affermato di respingere "il nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo, ma anche il vassallaggio e il disfattismo", indicando la necessità di una maggiore autonomia strategica e di una minore dipendenza dalle grandi potenze come Stati Uniti e Cina.
Le parole di Macron arrivano in un contesto di crescenti tensioni internazionali, in seguito all’operazione statunitense in Venezuela che ha portato all’arresto del presidente Nicolas Maduro e alle dichiarazioni di Trump sulla volontà di assumere il controllo della Groenlandia, anche se Macron non le ha citate esplicitamente nel suo discorso.
I leader europei si trovano così a dover bilanciare la difesa del diritto internazionale con la necessità di mantenere solidi rapporti transatlantici.
Le dichiarazioni di Macron hanno avuto risonanza internazionale e si allineano in parte con quelle del presidente Tedesco, Frank-Walter Steinmeier. Durante un intervento a Berlino il 7 gennaio, in occasione del suo 70esimo compleanno, Steinmeier ha espresso forte preoccupazione per la democrazia globale.
Secondo il presidente tedesco, le recenti mosse degli Stati Uniti segnano una seconda frattura storica negli equilibri mondiali, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina:
Steinmeier ha descritto un deterioramento avanzato dell’ordine globale, con gli stati più piccoli e vulnerabili lasciati "indifesi".
"Si tratta di impedire che il mondo si trasformi in un covo di ladri, dove i più senza scrupoli prendono tutto ciò che vogliono", ha aggiunto.
Alla luce di questo scenario, il presidente tedesco ha ribadito la necessità di rivedere la politica di sicurezza europea.