07 Jan, 2026 - 11:51

L'Europa difende la Groenlandia dalle mire USA: le tensioni transatlantiche

L'Europa difende la Groenlandia dalle mire USA: le tensioni transatlantiche

L'Europa ha risposto con un fronte unito alle dichiarazioni americane sulla Groenlandia, territorio semiautonomo danese al centro di rinnovate ambizioni di Donald Trump. Leader come Keir Starmer, Emmanuel Macron e Friedrich Merz hanno ribadito la sovranità locale, in un contesto di crescenti frizioni con Washington. La crisi rischia di incrinare i rapporti tra gli alleati transatlantici proprio mentre si discute di sicurezza artica e ucraina.

Groenlandia-USA, le dichiarazioni della Casa Bianca

Il vice capo di gabinetto della Casa Bianca, Stephen Miller, ha alimentato le tensioni con un'intervista alla CNN del 5 gennaio 2026. Interpellato sull'uso della forza per controllare la Groenlandia, ha replicato:

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Nessuno avrebbe combattuto militarmente gli Stati Uniti per il futuro della Groenlandia.

Miller ha minimizzato la necessità di un intervento armato, citando erroneamente una popolazione di 30mila abitanti (invece di 57mila), e ha contestato il diritto danese:

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Cosa intende con azione militare contro la Groenlandia? [...] La vera domanda è: quale diritto ha la Danimarca di affermare il controllo sulla Groenlandia? Qual è il fondamento della sua rivendicazione territoriale? Qual è il fondamento per cui considera la Groenlandia una colonia della Danimarca?

Il presidente americano aveva già espresso un “disperato bisogno della Groenlandia”. La Casa Bianca ha confermato. il 6 gennaio. che l'acquisizione resta una "priorità per la sicurezza nazionale" e che "l'impiego dell'esercito statunitense è sempre un’opzione". Queste parole, rilasciate dopo la cattura del presidente venezuelano, Nicolas Maduro, in seguito a un'operazione statunitense, hanno riacceso i timori di un'annessione unilaterale.

La reazione dei leader europei

La crisi groenlandese evidenzia le crepe transatlantiche. Evitando scontri diretti, i leader europei puntano sulla diplomazia per dissuadere Washington.

In una dichiarazione del 6 gennaio, il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e i primi ministri di Danimarca, Italia, Polonia e Spagna hanno affermato:

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Spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere sulle questioni che li riguardano.

Implicazioni per NATO e Artico

I leader europei hanno enfatizzato una sicurezza artica "collettiva con gli alleati della NATO":

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La NATO ha chiarito che la regione artica è una priorità e gli alleati europei stanno intensificando i loro sforzi. Noi e molti altri alleati abbiamo aumentato la nostra presenza, le nostre attività e i nostri investimenti per garantire la sicurezza dell'Artico e scoraggiare gli avversari.

Il primo ministro danese, Mette Frederiksen, aveva avvertito che un attacco degli Stati Uniti contro la Groenlandia, a un alleato della NATO, significherebbe la fine di "tutto".

Jens-Frederik Nielsen, primo ministro locale, aveva affermato invece che le "fantasie sull’annessione" sono "completamente e totalmente inaccettabili": "Basta così".

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