05 Jan, 2026 - 18:25

Trump vuole la Groenlandia: tensioni Usa-Danimarca e timori dopo il raid in Venezuela

Trump vuole la Groenlandia: tensioni Usa-Danimarca e timori dopo il raid in Venezuela

Dopo la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro, Donald Trump ha riacceso l’attenzione internazionale sulla Groenlandia, rilanciando l’ipotesi di un controllo statunitense sull’isola artica. Le dichiarazioni del presidente Usa hanno provocato reazioni immediate da parte delle autorità groenlandesi e del governo danese, mentre crescono i timori legati al valore strategico e geopolitico del territorio.

Trump torna a parlare di Groenlandia

Dopo la cattura del presidente venezuelano, Nicolas Maduro, e di sua moglie, Donald Trump ha riportato l’attenzione sulla Groenlandia. Il leader americano ha nuovamente sollevato il suo desiderio di esercitare un controllo sull’isola dell’Artico.

"Abbiamo bisogno della Groenlandia dal punto di vista della sicurezza nazionale", ha ribadito Trump.

Il presidente degli Stati Uniti, da quando ha assunto il suo secondo mandato nel gennaio 2025, ha più volte sollevato la possibilità di prendere il controllo del territorio danese semiautonomo.

Trump ha inoltre nominato un inviato speciale per la Groenlandia negli ultimi giorni del 2025. La mossa del presidente americano ha suscitato l’ira sia dell’amministrazione dell’isola sia del governo danese.

La reazione della Groenlandia e della Danimarca

Il primo ministro della Groenlandia, Jens Frederik Nielsen, ha respinto le ultime dichiarazioni, affermando "ora basta" e definendo l’idea del controllo statunitense sul territorio una "fantasia".

virgolette
Basta pressioni. Basta insinuazioni. Basta fantasie di annessione. Siamo aperti al dialogo. Siamo aperti alle discussioni. Ma questo deve avvenire attraverso i canali appropriati e nel rispetto del diritto internazionale.

Anche la premier danese Mette Frederiksen è intervenuta dopo che Katie Miller, moglie di Stephen Miller, consigliere per la sicurezza interna degli Stati Uniti, ha pubblicato su X una mappa della Groenlandia con i colori della bandiera americana, affermando "PRESTO". Frederiksen ha dichiarato che “gli Stati Uniti non hanno il diritto di annettere nessuna delle tre nazioni che compongono il Regno di Danimarca”. Ha inoltre sottolineato che la Danimarca, “e quindi la Groenlandia”, è membro della NATO e rientra nella garanzia di sicurezza dell’Alleanza, aggiungendo che è già in vigore un accordo di difesa che assicura agli Usa l’accesso all’isola.

I timori sull’uso della forza e il valore strategico dell’isola

L’operazione militare che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Maduro ha sollevato timori sul fatto che l’amministrazione Trump possa prendere in considerazione l’uso della forza per ottenere il controllo della Groenlandia.

La Groenlandia, con una popolazione di circa 57mila abitanti prevalentemente inuit, esercita un ampio autogoverno dal 1979 attraverso il proprio parlamento e governo, pur mantenendo la Danimarca responsabile di difesa, politica estera e moneta.

La Groenlandia, la più grande isola del mondo, situata nell’Artico tra il Nord Atlantico e l’Oceano Glaciale Artico, possiede una posizione strategica dal punto di vista difensivo, oltre a rilevanti risorse minerarie.

La collocazione geografica dell’isola la rende un baluardo naturale per il monitoraggio e il controllo delle rotte marittime e aeree verso l’Europa e il Nord America. Questa rilevanza militare si è ulteriormente accentuata con il cambiamento climatico, che sta aprendo nuove vie di navigazione.

L’isola è inoltre ricca di terre rare, uranio e idrocarburi, e il ritiro dei ghiacciai amplifica la sua importanza sia sul fronte economico sia su quello della difesa.

In questo contesto, la Groenlandia e la sua posizione nell’Artico, insieme alle nuove rotte emergenti, rendono l’isola un pilastro della sicurezza euro-atlantica.

LEGGI ANCHE