"Saremo sempre al fianco della NATO, anche se loro non ci saranno più per noi." Le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sulla NATO e le ambizioni statunitensi verso la Groenlandia hanno riacceso il dibattito sul futuro delle relazioni transatlantiche.
In un momento di tensioni globali, con sfide che vanno dalla sicurezza europea alla geopolitica artica, il leader americano ha espresso scetticismo sull’impegno dei partner dell’Alleanza, pur rivendicando il ruolo degli Stati Uniti come principale deterrente contro Russia e Cina.
Donald Trump ha messo in discussione la solidità dell'Alleanza atlantica in un lungo post su Truth Social. Il presidente americano ha espresso scetticismo sull'impegno reciproco degli alleati.
Il leader statunitense ha ricordato come abbia costretto i membri della NATO ad incrementare le spese per la difesa dal 2 per cento al 5 per cento del PIL.
"Ricordate, per tutti quei grandi fan della NATO, erano al 2% del PIL e la maggior parte non pagava le bollette, FINCHÉ NON SONO ARRIVATO IO", ha affermato.
Trump è entrato in carica per un secondo mandato il 20 gennaio 2025. I leader dei paesi membri dell'Alleanza atlantica hanno concordato il nuovo obiettivo di spesa nel giugno 2025.
Donald Trump ha anche puntato sui canali diplomatici per porre fine alla guerra in Ucraina e al conflitto a Gaza. Sebbene sia entrato in vigore un cessate il fuoco fragile tra Israele e Hamas il 10 ottobre, un accordo di tregua tra Mosca e Kiev resta ancora lontano.
Vantando il suo impegno, Trump ha affermato:
Le parole di Trump sono arrivate dopo che ha sollevato la prospettiva di un intervento o di una pressione statunitense per assumere il controllo di un territorio semiautonomo appartenente ad un alleato della NATO.
Le dichiarazioni di Trump hanno provocato dure critiche da parte dei suoi alleati. Il primo ministro danese, Mette Frederiksen, ha replicato duramente affermando che un'operazione simile sulla Groenlandia distruggerebbe la NATO.
Le recenti affermazioni di Donald Trump gettano una luce nuova sulle dinamiche tra gli Stati Uniti e i loro alleati storici su più fronti.